dalla grecia

Il Papa porta a Roma
dodici profughi

Papa Francesco, sul volo di ritorno dall'isola di Lesbo, porta con sé dodici profughi: saranno ospitati a Roma dalla Comunità di Sant'Egidio. Si tratta di tre famiglie di rifugiati dalla Siria, di cui 6 minori.

Il Papa porta a Roma  dodici profughi

 Erano già presenti nei campi di accoglienza di Lesbo prima dell'accordo fra Unione Europea e Turchia. Tutti i membri delle tre famiglie sono musulmani.

Per fare memoria delle vittime delle migrazioni, nel porto di Mitilene, a Lesbo, papa Francesco, il patriarca ecumenico di Costantinopoli e l'arcivescovo ortodosso greco Hieronymos, dopo aver recitato ciascuno una preghiera e dopo un minuto di silenzio, hanno ricevono da tre bambini delle corone di alloro che hanno lanciato in mare dal molo. 

"Voglio dirvi che non siete soli", e "questo è il messaggio che oggi desidero lasciarvi: non perdete la speranza!". Immergendosi tra le centinaia di profughi del Moria Camp di Lesbo, papa Francesco ha voluto portare fisicamente oggi la propria vicinanza e solidarietà a chi, spesso in condizioni disperate, fugge da guerre, persecuzioni e privazioni, lanciando un forte appello a che il mondo affronti questa che - ha detto ai giornalisti durante il volo da Roma - è "la catastrofe più grande dopo la seconda guerra mondiale". 

"Un viaggio diverso dagli altri, segnato dalla tristezza", ha definito Francesco questa sua visita-lampo a Lesbo, la 'Lampedusa dell'Egeo', teatro di tanti drammi di chi cerca di entrare in Europa fuggendo soprattutto dalla guerra siriana. Accolto al suo arrivo dal premier Alexis Tsipras, e costantemente accompagnato dal patriarca di Costantinopoli Bartolomeo e dall'arcivescovo greco Hieronymos, ai quali di deve l'invito al Pontefice, Francesco ha salutato uno per uno i rifugiati accolti nel campo dell'isola, ascoltato le loro storie, consolato il loro pianto.

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