RENZI E IL CASO GUIDI

"La firma dell'emendamento un atto dovuto della Boschi"

L'Italia, ha aggiunto il premier, non è più quella di una volta: "Se prima per telefonate inopportune non ci si dimetteva, ora ci si dimette".

"La firma dell'emendamento un atto dovuto della Boschi"

La firma dell'emendamento da parte del ministro Boschi "è un atto dovuto". Lo afferma il presidente del Consiglio Matteo Renzi da Washington rispondendo ad una domanda sull'emendamento inserito nella legge di stabilità e oggetto dell'inchiesta che ha portato alle dimissioni del ministro Federica Guidi. L'Italia, ha aggiunto il premier, non è più quella di una volta: "Se prima per telefonate inopportune non ci si dimetteva, ora ci si dimette". 

Il progetto Tempa Rossa, ha sottolineato il premier, "dà posti di lavoro, è una cosa sacrosanta da fare, aver consentito a delle persone di venire in Italia e fare degli investimenti è una cosa sacrosanta, io lavoro perché si creino posti di lavoro". Un progetto, ha rilevato ancora, che "io stesso avevo annunciato mesi prima". 

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