strage

Bruxelles: l'italiana
Patricia Rizzo tra i dispersi

C'è l'italiana Patricia Rizzo, impiegata presso un'agenzia della Commissione Ue, tra le persone che risultano scomparse da ieri dopo l'attentato alla metropolitana a Maalbeek. Familiari ed amici la stanno cercando in tutti gli ospedali della città, nella speranza di trovarla ancora in vita.

Bruxelles:  l'italiana Patricia Rizzo tra i dispersi

C'è l'italiana Patricia Rizzo, impiegata presso un'agenzia della Commissione Ue, tra le persone che risultano scomparse da ieri dopo l'attentato alla metropolitana a Maalbeek. Familiari ed amici la stanno cercando in tutti gli ospedali della città, nella speranza di trovarla ancora in vita. In un post su Facebook ne dà notizia il cugino Massimo Lenora, che chiede aiuto per le ricerche. La Farnesina stamattina ha parlato di una probabile vittima italiana, senza indicare nomi. I familiari di Patricia Rizzo, secondo quanto si apprende alla Farnesina, sono in queste ore assistiti dall'ambasciata italiana a Bruxelles per effettuare le operazioni di riconoscimento, rese complicate dalle condizioni in cui si trovano i corpi delle vittime degli attentati.

Sono quattro i terroristi coinvolti negli attentati di ieri a Bruxelles: tre sono morti da kamikaze, il quarto - l'uomo con il cappello nella foto diffusa dalla polizia - è in fuga. Lo ha spiegato il procuratore federale belga Frederic Van Leuw. Dei tre kamikaze, solo due sono stati identificati: si tratta dei fratelli Bakraoui, Ibrahim che si è fatto esplodere all'aeroporto Zaventem e Khalid che invece si è ucciso nella metropolitana. Né il secondo kamikaze dell'aeroporto, né l'uomo in fuga sono stati identificati.

Questa mattina era circolata la notizia, non confermata dalla procura, che il terzo uomo del commando fosse l'artificiere, Najim Laachraoui, fosse stato arrestato ad Anderlecht. Il jihadista, 24 anni, è considerato l'artificiere del network terrorista, contro cui la Procura belga ha già spiccato un mandato d'arresto nei giorni scorsi, quando tracce del suo dna sono state trovate sia in due covi, sia soprattutto su almeno due cinture esplosive, una utilizzata al Bataclan, l'altra allo Stade de France. Mentre è giunta oggi la notizia che la scoperta del covo dei terroristi nella zona di Schaerbeek, dove ieri e' stata trovata una bomba con dei chiodi, prodotti chimici e una bandiera dell'Isis, è stata possibile grazie al tassista che ha portato i tre sospetti all'aeroporto di Zaventem. L'uomo era rimasto sorpreso che i tre uomini non gli avessero lasciato toccare le loro valigie. La presidenza di turno olandese dell'Unione europea sta lavorando ad una possibile convocazione venerdì di una riunione straordinaria dei ministri dell'Interno dedicata all'emergenza terrorismo, mentre il Dipartimento di stato americano ha emesso un 'travel warning', invitando i cittadini americani a non viaggiare verso e attraverso l'Europa dopo gli attacchi di Bruxelles, e indicando l'esistenza di una minaccia "a breve termine" di possibili nuovi attentati.

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