energia e ambiente

Il messinese Bramanti al vertice di A2A

Nominato direttore dell’Unità di business internazionale di A2A, primo gruppo industriale con 12mila dipendenti nel campo della produzione di energia, reti, calore a livello internazionale

Il messinese Bramanti al vertice di A2A

Oreste Bramanti al parco della scienza di Mosca davanti allo Sputnik

Dopo aver lavorato alla progettazione, direzione e realizzazione di impianti con tecnologie d’avanguardia per Betz, Henchel-St, Enel, Erg, Lukoil e Gazpron, il messinese Oreste Bramanti rientra il Italia quale direttore dell’Unità di business internazionale del colosso A2A, primo gruppo industriale, come “Multiutility" italiana, che con i suoi 12mila dipendenti è attivo nelle filiere di produzione nel campo dell'energia, ambiente, reti, calore e sviluppo di mercati internazionali. Il gruppo A2A, con 5 miliardi di euro di ricavi è attestato come secondo produttore italiano di energia elettrica, generata per oltre il 50% da fonti rinnovabili, ma anche secondo operatore nel territorio italiano nelle reti di distribuzione del ciclo idrico integrato.

Le competenze gestionali e operative di Bramanti mirano a esportare sui mercati internazionali il patrimonio di esperienze e tecnologie che il gruppo industriale italiano ha già realizzato sul territorio nazionale, puntando a migliorare i risultati di società operative controllate (da A2A) come per esempio l’azienda elettrica del Montenegro EPCG; fra gli obiettivi anche quello di espandersi verso altre frontiere con iniziative all’estero, attinenti il settore ambientale dell’impiantistica di trattamento dei rifiuti. Insomma, la società italiana per raggiungere ulteriori mete ambiziose oltre confine si è dotata di una squadra direttiva di massimo livello, tra cui il manager messinese Bramanti scelto per la direzione operativa internazionale.

Bramanti, con alle spalle un percorso scolastico e universitario al di sopra della norma, conseguì la laurea in chimica industriale (110 con lode accademica) e tesi sperimentale al Cnr-Tae; vinse una  serie di borse di studio di livello nazionale, una delle quali gli consentì la specializzazione in microscopie elettroniche a Copenaghen (microscopie elettroniche applicate ai catalizzatori), seguendo i seminari del premio Nobel per la fisica Erik Roher e di Rostrup Nielsen. Negli Anni Novanta, Bramanti, grazie alla sua ricerca applicata presso il Cnr, Enea e Istituti universitari pubblicò diverse decine di lavori a convegni internazionali sull'energia e sull'ambiente. Intraprese poi la carriera aziendale nei colossi industriali multinazionali spaziando dalla Russia alla Cina, dall’Europa agli Stati Uniti.

Da diversi anni è consulente e curatore in campo editoriale di testi professionali per il Sole 24 Ore, nonché docente ai master della Business school del Sole in materia di gestione delle tecnologie ambientali e delle fonti energetiche, ottenendo apprezzamenti ai massimi livelli tant’è che è stato ricevuto, in occasione ai viaggi di lavoro, da capi di Stato esteri.

Ma Messina resta nel suo cuore e quando vi ritorna, ricorda, con tanta nostalgia i tempi felici della sua gioventù, legata al liceo scientifico Seguenza che inserì il suo nome in un volume tra gli allievi modello, consegnandogli una targa d’argento con scritto "Alunno modello, vero talento naturale, rapito dal mondo quale messaggero di scienza e di cultura della Sicilia, terra dei miti".   

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