ITALIANO UCCISO IN EGITTO

La salma di Regeni a Roma

Alfano: 'Vogliamo la verità'. Il giovane scriveva per il Manifesto sotto pseudonimo 'perché temeva per la sua incolumità'. Segni di tortura sul corpo.

La salma di Regeni a Roma

E' atterrato poco dopo le 13:40 all'aeroporto di Fiumicino l'aereo di linea della Egypt Air proveniente dal Cairo che ha riportato in Italia la salma di Giulio Regeni, il ricercatore universitario trovato morto tre giorni fa.

"A quanto risulta dalle cose che ho sentito sia dall'ambasciata sia dagli investigatori italiani che stano cominciando a lavorare con le autorità egiziane, siamo lontani dal dire che questi arresti abbiano risolto o chiarito cosa sia successo. Credo che siamo lontani dalla verità". Lo dice il ministro degli esteri, Paolo Gentiloni.

Sono state invece rilasciate le due persone fermate nell'ambito delle indagini sull'uccisione di Giulio Regeni, come riferiscono fonti della sicurezza al Cairo limitandosi a sottolineare che si trattava di "sospetti" nei confronti dei quali non è stata formalizzata alcuna accusa che giustificasse un arresto.

Sulla morte di Giulio Regeni "abbiamo un solo obiettivo: la verità. Stanno partendo squadre di investigatori italiani per collaborare con la polizia egiziana e sono convinto che al Sisi non si sottrarrà alla collaborazione e che i buoni rapporti con l'Egitto siano un fluidificante che aiutino nella ricerca della verità", ha detto Alfano. "Tutte le procedure saranno attivate - ha aggiunto - perché la giustizia sia severa con i responsabili".

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