salute

Tumori? Non solo colpa delle carni rosse

E' arrivato al ministro Lorenzin il parere del Comitato nazionale per la sicurezza alimentare sulla presunta relazione tra il consumo di carni rosse e tumori. In realtà sono "tanti i fattori che incidono"

Cancro al rene, carne grigliata raddoppia il rischio

Seguire un regime alimentare vario, ispirato al modello mediterraneo, riducendo grassi e proteine animali e assumendo costantemente cibi ricchi di vitamine e fibre. Questo il primo parere che il Ministro della Salute, Lorenzin, ha ricevuto dalla Sezione del Comitato nazionale per la sicurezza alimentare (CNSA) dopo l'allarme nei mesi scorsi sulla carne rossa e i suoi derivati lavorati. In particolare dopo la pubblicazione da parte della rivista "The Lancet - Onclogy" dell'abstract di una Monografia IARC che mette in relazione il consumo di carni rosse trasformate e fresche con un aumentato rischio di insorgenza di tumori del colon retto. Nel merito scientifico, la Sezione ha ricordato che "l'insorgenza dei tumori è un evento derivante da più fattori di natura individuale, comportamentale e ambientale''. Vanno considerate anche le abitudini alimentari e che l'effetto cancerogeno delle carni è condizionato dalla cottura e dalla trasformazione delle carni. Ma si ribadisce l'importanza della carne come una importante fonte di proteine e nutrienti.

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