LOTTA AL TERRORISMO

Putin incontra Hollande
"Pronti a cooperare"

Assicurazioni da parte del leader russo al presidente francese. Intanto il premier italiano conferma gli impegni: 'Libia prossima emergenza. Contro il terrore anche risposta culturale'. Cameron vuole raid in Siria. Berlino invierà i Tornado. Merkel invia anche 650 soldati in Mali

"Abbiamo ancora quelle cicatrici aperte: vogliamo sapere se la Siria diventa una Libia bis oppure se c'è un quadro, un piano chiaro per il dopo, prima di cominciare". Così il ministro degli Interni Angelino Alfano a chi gli chiedeva se l'Italia si unirà a Francia e Germania.

Continua l'offensiva diplomatica del presidente francese Francois Hollande alla ricerca di partner anti-Isis, dopo gli attentati del 13 novembre. Stamattina all'Eliseo ha incontrato il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, e poi a Mosca è stato ricevuto da Vladimir Putin, l'appuntamento più delicato vista anche l'escalation di tensione con la Turchia dopo l'abbattimento del caccia.

Putin a Hollande, pronti a cooperare con Parigi - Pronti a cooperare con la Francia: lo ha detto Vladimir Putin ricevendo il presidente francese Francois Hollande al Cremlino.

Intanto si apprende che Berlino invierà i Tornado nella guerra contro l'Isis "come conseguenza degli attentati di Parigi". Lo hanno deciso Angela Merkel e i ministri. E Cameron ha chiesto ai deputati di votare l'ok ai raid anti-Isis in Siria.  "Dobbiamo colpire questi terroristi ora". Per il premier britannico si tratta di "interesse nazionale", oltre che schierarsi "con la Francia" dopo i fatti di Parigi. Cameron nega che i raid possano fare della Gran Bretagna "un bersaglio più grande" ed ha riconosciuto che la "la chiave in Siria è una soluzione politica", insistendo che dal punto di vista di Londra questa soluzione deve prevedere che il presidente Bashar al-Assad "se ne vada". Ma ha anche ripetuto che "non si può attendere che questo accada prima di assumere un'azione militare" su quella che ha chiamato "la roccaforte". Cameron ha comunque escluso un qualsiasi coinvolgimento di forze di terra britanniche.

"Contro l'Isis occorre avviare iniziative militari comuni", ha detto Hollande in una conferenza stampa congiunta con il premier Renzi all'Eliseo. "Italia e Francia sono unite contro il terrorismo", ha affermato Hollande. "E' stato compiuto un attentato non solo contro la Francia e contro l'Europa ma contro l'umanità" ha spiegato Renzi, sottolineando che "c'è la necessità di una coalizione sempre più ampia che porti alla distruzione" dell'Isis "e del disegno atroce che esso rappresenta". Il premier italiano ha anche precisato che contro il terrorismo serve "una risposta culturale", non solo militare. "I nostri valori sono molto più importanti della loro barbarie", ha detto Renzi. Poi parlando degli attentati di Parigi, "abbiamo sentito il dolore di questa nazione come il nostro dolore".

Renzi ha anche sottolineato di non trascurare la crisi libica: "E' fondamentale dare priorità assoluta al dossier Libia che rischia di essere la maggiore emergenza". Renzi ha poi confermato gli impegni dell'Italia a livello europeo: "Siamo impegnati a livello militare, in molti casi con la Francia, e penso al Libano ma non solo: anche all'Iraq, Siria, Afghanistan, Kosovo e Africa, dove molto forte è l'impegno francese". (A.A.)

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