Il Papa in Toscana

"Mi piace una Chiesa italiana inquieta"

A Firenze e Prato il Pontefice è stato accolto da una folla di pubblico e fedeli.

"Mi piace una Chiesa italiana inquieta"

Il papa in Toscana: Firenze. Papa Francesco è arrivato in piazza Duomo accolto dagli applausi della folla che lo ha atteso lungo il percorso nel centro storico. La papamobile si è fermata a fianco del Battistero accolta dal suono delle 'chiarine' di Palazzo Vecchio. L'arcivescovo di Firenze cardinale Giuseppe Betori ha accompagnato il papa all'interno del Battistero dove Francesco si è soffermato davanti alla 'Crocifissione bianca', il dipinto di Chagall esposto per l'occasione. Poi, dopo averlo attraversato, è uscito dal Battistero dalla Porta del Paradiso, prospiciente la gradinata del Duomo davanti al quale il papa è stato accolto dal cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei. In cattedrale il papa parlerà ai partecipanti al Convegno ecclesiale italiano.

Il papa in Toscana: Prato. Piazza del Duomo e percorso papale erano già gremiti di pubblico e fedeli dalle 6 per l'arrivo di papa Francesco. Il Pontefice visita una città complessa, primo distretto manifatturiero della moda e città multietnica, con una forte presenza di cinesi. Il distretto manifatturiero conta 35 mila addetti e 7.200 imprese dirette del settore, che producono il 17 per cento delle esportazioni tessili italiane. Produce circa il 65% in valori di prodotti tessili e il 35% di confezioni (maglieria e abbigliamento), per un totale di 4 miliardi e 200 milioni stimati di fatturato, di cui oltre il 50% viene esportato in 145 diversi paesi nel mondo. Nel contempo, Prato è una delle città più multiculturali d'Europa ed è il comune italiano con il maggior numero di gruppi etnici, 116. La maggior parte degli stranieri proviene dalla Cina (34 mila circa, su una popolazione complessiva di 190.961 persone), seguono l'Albania, la Romania, il Pakistan e il Marocco.

"La sacralità di ogni essere umano - ha detto il Papa a Prato -richiede per ognuno rispetto, accoglienza e un lavoro degno; mi permetto qui di ricordare i 5 uomini e due donne di cittadinanza cinese morti due anni fa a causa di un incendio nella zona industriale di Prato, vivevano e dormivano all'interno dello stesso capannone in cui lavoravano, in una zona era stato ricavato un piccolo dormitorio di cartone e cartongesso, è una tragedia dello sfruttamento e delle condizioni disumane di vita e questo non è lavoro degno".

"La vita di ogni comunità - ha aggiunto il Papa subito dopo aver evocato i 7 morti di nazionalità cinese periti due anni fa nel rogo del capannone dove vivevano e lavoravano - esige che si combattano fino in fondo il cancro della corruzione e il veleno dell'illegalità. Dentro di noi e insieme agli altri, non stanchiamoci mai di lottare per la verità!". "Mi hanno detto che voi giovani avete fatto una veglia di preghiera, grazie, grazie", ha detto prima di congedarsi dalla folla.

13:10 - Papa Francesco, per pranzare con i poveri alla mensa della Caritas in piazza Santissima Annunziata a Firenze si è registrato come tutti, ricevendo quindi l'apposita tesserina. "Si è registrato come tutti i poveri, per sentirsi uguale a tutti gli altri", ha riferito padre Ciro Benedettini, vice direttore della sala stampa vaticana. Oggi alla mensa pranzano 60 poveri, di cui 30 stranieri: coloro che non sono potuti essere presenti hanno scritto una lettera al Papa, chiedendo di poterlo incontrare tutti insieme a Roma.

13:01 - Il Papa ha incontrato 33 infermi nella basilica della Santissima Annunziata, nel corso della sua visita a Firenze. L'incontro, secondo quanto hanno riportato alcuni presenti, e' stato "molto commovente". Il pontefice si è intrattenuto con i malati, fra cui alcuni bambini, e si è fermato a pregare davanti all'immagine della Madonna della Santissima Annunziata, lasciando davanti al dipinto una rosa bianca con due biglietti.

12:18 - Papa Francesco, dopo aver incontrato gli ammalati nella chiesa della Santissima Annunziata, insieme al cardinale Giuseppe Betori, ha avvicinato i fedeli che erano ad attenderlo, ha stretto molte mani e poi si è avviato a piedi verso la mensa della Caritas che si trova nella stessa piazza della santissima Annunziata, percorrendo il loggiato. Alla mensa pranzerà insieme ad un gruppo di una sessantina di poveri.

12:00 - Il Papa è arrivato in piazza Santissima Annunziata a Firenze ed è entrato nella basilica dove pregherà con un gruppo di malati.Tra loro anche il maresciallo Giuseppe Giangrande, il carabiniere rimasto gravemente ferito davanti a Palazzo Chigi il 28 aprile 2013. Successivamente pranzerà con i poveri nella vicina mensa della Caritas di San Francesco Poverino, sempre nella stessa piazza.

11:54 - Il Papa è uscito dal Duomo di Firenze dopo l'intervento di saluto al Convegno ecclesiale italiano accolto da un boato di applausi. Salito sulla papamobile insieme all'arcivescovo di Firenze cardinale Giuseppe Betori, è sceso dopo pochi metri per salutare un gruppo di fedeli davanti alla sede della Misericordia, l'antica confraternita fiorentina. Risalito poi a bordo si è diretto verso piazza Santissima Annunziata, sempre tra due ali di folla, dove incontrerà i malati nella basilica e pranzerà con i poveri alla mensa della Caritas.

11:23 - "Faccio appello soprattutto a voi, giovani", ha detto il Papa, "superate l'apatia. Che nessuno disprezzi la vostra giovinezza", "vi chiedo di essere costruttori dell'Italia, di mettervi al lavoro per una Italia migliore. Non guardate dal balcone la vita, ma impegnatevi, immergetevi nell'ampio dialogo sociale e politico. Le mani della vostra fede si alzino verso il cielo, ma lo facciano mentre edificano una città costruita su rapporti in cui l'amore di Dio è il fondamento. E così sarete liberi di accettare le sfide dell'oggi, di vivere i cambiamenti e le trasformazioni".

11:22 - "Mi piace una Chiesa italiana inquieta, sempre più vicina agli abbandonati, ai dimenticati, agli imperfetti. Desidero una Chiesa lieta col volto di mamma, che comprende, accompagna, accarezza. Sognate anche voi questa Chiesa, credete in essa, innovate con libertà". E' il mandato del Papa al V convegno della Chiesa italiana.

11:13 - "Dialogare non è negoziare" e "Il modo migliore per dialogare non è quello di parlare e discutere, ma quello di fare qualcosa insieme, di costruire insieme, di fare progetti: non da soli, tra cattolici, ma insieme a tutti coloro che hanno buona volontà". 

10:57 - "La riforma della Chiesa poi - e la Chiesa è semper reformanda - è aliena dal pelagianesimo. Essa non si esaurisce nell'ennesimo piano per cambiare le strutture. Significa invece innestarsi e radicarsi in Cristo lasciandosi condurre dallo Spirito. Allora tutto sarà possibile con genio e creatività". 

10:52 - "Non dobbiamo essere ossessionati dal 'potere', anche quando questo prende il volto di un potere utile e funzionale all'immagine sociale della Chiesa. Se la Chiesa non assume i sentimenti di Gesù, si disorienta, perde il senso". 

10:47 - "Ma anche nella parte più umile della nostra gente - ha detto il Papa al convegno della Chiesa italiana - c'è molto della beatitudine di Cristo: è quella di chi conosce la ricchezza della solidarietà, del condividere anche il poco che si possiede; la ricchezza del sacrificio quotidiano di un lavoro, a volte duro e mal pagato, ma svolto per amore verso le persone care; e anche quella delle proprie miserie".

10:46 - "Nostro dovere è lavorare per rendere questo mondo un posto migliore e lottare. La nostra fede è rivoluzionaria per un impulso che viene dallo Spirito Santo. Dobbiamo seguire questo impulso per uscire da noi stessi, per essere uomini secondo il Vangelo di Gesù. Qualsiasi vita si decide sulla capacità di donarsi". Lo dice il Papa a Chiesa Italia.

10:44 - "L'ossessione di preservare la propria gloria, la propria 'dignità', la propria influenza non deve far parte dei nostri sentimenti". Lo chiede il Papa alla Chiesa italiana riunita a Firenze per il suo convegno nazionale. "Dobbiamo perseguire la gloria di Dio, e questa - spiega il Pontefice - non coincide con la nostra". Ha richiamato alla "umiltà", al "disinteresse", alla "beatitudine" di Gesù, invitando allo "svuotamento" e all'"abbassamento" cui si è sottoposto il Cristo rispetto all'umanità.

10:06 - Papa Francesco è arrivato in piazza Duomo a Firenze accolto dagli applausi della folla che lo ha atteso lungo il percorso nel centro storico. La papamobile si è fermata a fianco del Battistero accolta dal suono delle 'chiarine' di Palazzo Vecchio. L'arcivescovo di Firenze cardinale Giuseppe Betori ha accompagnato il papa all'interno del Battistero dove Francesco si è soffermato davanti alla 'Crocifissione bianca', il dipinto di Chagall esposto per l'occasione. Poi, dopo averlo attraversato, è uscito dal Battistero dalla Porta del Paradiso, prospiciente la gradinata del Duomo davanti al quale il papa è stato accolto dal cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei. In cattedrale il papa parlerà ai partecipanti al Convegno ecclesiale italiano.

9:45 - L'elicottero di Papa Francesco è atterrato allo stadio Ridolfi di Firenze. Il Santo Padre si trasferirà in piazza San Marco per raggiungere il Duomo a bordo della papamobile.

9:05 - Una folla di persone si è già radunata in piazza del Duomo a Firenze in attesa di papa Francesco. Nel resto della città fino dall'alba si respira un'aria di altri tempi: niente auto e motorini, pochissime biciclette, solo quale mezzo delle forze dell'ordine, molti invece coloro che si sono recati al lavoro a piedi. Nel centro storico fervono gli ultimi preparativi per il passaggio della papamobile, mentre gli abitanti del quartiere dove si trova lo stadio Franchi, dove il papa celebrerà la Messa nel pomeriggio, sono stati svegliati di buonora dagli elicotteri delle forze di sicurezza.

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