Sinodo dei Vescovi

Il Papa nomina
due nuovi "dottori"

Con una messa solennemente concelebrata sul sagrato della basilica di San Pietro, Benedetto XVI apre questa mattina la 13/a assemblea generale del Sinodo dei Vescovi.

Giovanni D'Avila

Giovanni D'Avila

Con una messa solennemente concelebrata sul sagrato della basilica di San Pietro, Benedetto XVI apre questa mattina la 13/a assemblea generale del Sinodo dei Vescovi, che si riunisce in Vaticano da oggi al 28 ottobre sul tema "La nuova evangelizzazione per la trasmissione della fede cristiana". Prima della messa, il  Papa proclama due nuovi "dottori della Chiesa": i santi Giovanni d'Avila, spagnolo, e Ildegarda di Bingen, tedesca.

Con il Pontefice, concelebrano la messa 408 tra padri sinodali e collaboratori (cardinali, vescovi e sacerdoti) e arcivescovi e vescovi delle Conferenze episcopali spagnola e tedesca. Per la proclamazione dei due "dottori della Chiesa", i cui ritratti campeggiano in due arazzi sulla facciata della basilica vaticana, sarà il prefetto della Congregazione per le Cause dei santi, card. Angelo Amato, a leggerne le rispettive biografie. Con questi due proclamati oggi, alla vigilia dell'Anno della Fede, i "dottori della Chiesa" sono ora 35, di cui quattro donne, Santa Teresa d'Avila, Santa Caterina da Siena, Santa Teresa di Lisieux e, appunto, Santa Ildegarda di Bingen.

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