Angelus

Benedetto XVI: basta
gelosia nella Chiesa

Benedetto XVI ha fatto sua oggi "l'invettiva dell'apostolo Giacomo contri i ricchi disonesti, che ripongono la loro sicurezza nelle ricchezze accumulate a forza di soprusi", che risuona anche nella liturgia odierna.

Benedetto XVI: basta
gelosia nella Chiesa

Benedetto XVI ha fatto sua oggi "l'invettiva dell'apostolo Giacomo contri i ricchi disonesti, che ripongono la loro sicurezza nelle ricchezze accumulate a forza di soprusi", che risuona anche nella liturgia odierna. Ed ha sottolineato che "le parole dell'apostolo Giacomo, mentre mettono in guardia dalla vana bramosia dei beni materiali, costituiscono un forte richiamo ad usarli nella prospettiva della solidarieta' e del bene comune, operando sempre con equita' e moralita', a tutti i livelli".


  "I membri della Chiesa non devono provare gelosia, ma rallegrarsi se qualcuno esterno alla comunita' opera il bene nel nome di Cristo, purche' lo faccia con intenzione retta e con rispetto". Lo raccomanda Benedetto XVI nel breve discorso che ha preceduto l'Angelus, commentando l'episodio evangelico dei discepoli che si lamentano perche' altri scacciano i demoni a nome di Gesu'. "Anche all'interno della Chiesa stessa, puo' capitare, a volte - osserva il Papa - che si faccia fatica a valorizzare e ad apprezzare, in uno spirito di profonda comunione, le cose buone compiute dalle varie realta' ecclesiali".


  "Invece - esorta il Pontefice - dobbiamo essere tutti e sempre capaci di apprezzarci e stimarci a vicenda, lodando il Signore per l'infinita 'fantasia' con cui opera nella Chiesa e nel mondo". "Cari amici - e' infine la conclusione di Joseph Ratzinger, in occasione dell'ultimo Angelus di quest'anno da Castel Gandolfo - per intercessione di Maria Santissima, preghiamo affinche' sappiamo gioire per ogni gesto e iniziativa di bene, senza invidie e gelosie". 

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