terremoto

Maratona di musica e solidarietà

Raccolti 2,5 milioni. I più grandi artisti emiliani e romagnoli tutti sul palco dello stadio Dall'Ara di Bologna. Un mega concerto di diverse ore in diretta su Rai 1 per raccogliere fondi per aiutare le città e la popolazione colpita dal sisma. Davanti a 40 mila spettatori ha aperto Zucchero, con lui, fra gli altri, Ligabue, Caterina Caselli, Stadio, Luca Carboni, Raffaella Carrà, Samuele Bersani, Laura Pausini ed I Nomadi che hanno chiuso con "Dio è morto". Unico assente Vasco Rossi

ligabue

E' il 'Suono della domenica' di Zucchero a dare il via al concerto per l'Emilia, la grande manifestazione organizzata allo Stadio Dall'Ara di Bologna per la raccolta fondi in favore delle popolazioni terremotate. Intorno una cornice incredibile di gente che ha atteso il concerto facendo numerose ola e cantando 'popopo'. Un entusiasmo solidale che è letteralmente esploso al secondo pezzo del cantautore, 'Per colpa di chi'. "Emilia don't cry", "Emilia non piangere", il messaggio del cantautore che ha aperto lo spettacolo condotto da Fabrizio Frizzi e trasmesso in diretta su Rai Uno. Tanti i big della musica che hanno raccolto l'invito di Beppe Carletti dei Nomadi e di Francesco Guccini, anche lui sul palco, e che si esibiranno questa sera per raccogliere fondi a favore delle popolazioni terremotate. Il concerto e' organizzato con il sostegno della Regione Emilia-Romagna.

ERRANI, DIMOSTREREMO CHE SI PUO' FAR BENE CON ONESTA' - "Fare bene, con onestà, determinazione e responsabilità". E' la promessa ribadita dal presidente della Regione Emilia-Romagna, e commissario straordinario per l'emergenza terremoto, dal palco dello stadio Dall'Ara di Bologna. Nel corso del concerto per l'Emilia, Errani ha ricordato che gli emiliani "sono laboriosi e dignitosi". "Allo Stato non chiediamo un euro in più di quello che serve per ricostruire - ha detto -. Noi non faremo paesi 2 o 3. Sarà dura, potremo anche sbagliare, ma alla fine ce la faremo. E prometto che le risorse raccolte, anche grazie alle tante donazioni, non andranno da nessuna altra parte se non nelle scuole, nelle case e negli ospedali che hanno subito danni". Perché, ha concluso Errani, vogliamo dimostrare "che in Italia è possibile fare bene, con onestà e determinazione".

VASCO ROSSI SU FB, LA SOLITUDINE E' UNA NECESSITA' - "Ho bisogno di tutto e di tutti... ma poi, mi accorgo che la solitudine è una necessità...". Due righe pubblicate questa sera su Facebook da Vasco Rossi, il 'grande assente' al 'Concerto per l'Emilià allo stadio Dall'Ara di Bologna. Un'assenza già spiegata (con parecchie polemiche annesse) dallo stesso Blasco sul social network quando stava nascendo, qualche settimana fa, l'idea di questa serata: "No. Non parteciperò a nessun concerto di beneficenza - scriveva -. Non amo quel modo di farla, poco costoso e poco faticoso. Certo rispetto chi la fa così, ci crede ed è sincero. Ma io penso che la beneficenza si debba fare tirando fuori i soldi dal proprio portafoglio, senza troppo spettacolo e pubblicità". In due ore il messaggio ha ricevuto oltre 16.000 'mi piace' e 1.400 commenti. Da chi si preoccupa per le sue condizioni di salute (Roberto: "Caro Vasco ma stasera xché nn sei con noi al concerto x l'Emilia? Spero che stai bene"), a chi critica la sua assenza allo stadio (Claudio: "Stasera non dovevi stare solo ma stare assieme a tutti gli altri allo stadio di Bologna"), dal fan che dà un'interpretazione personale della serata (Ernesto: "tutti volevano Vasco al concerto per poter dire un giorno.....io ho condiviso il palco con Vasco") a quello 'irriducibile' (Domenico: "non si è mai soli quando sei al primo posto per qkuno"

GUCCINI E CATERINA CASELLI DUETTANO 'PER FARE UN UOMO' - "Per fare un uomo ci voglion vent'anni, per fare un bimbo un'ora d'amore, per una vita migliaia di ore, per il dolore è abbastanza un minuto": è un brano di 'Per fare un uomo', pezzo del 1967 che Francesco Guccini ha riproposto questa sera in duetto con Caterina Caselli al 'Concerto per l'Emilià allo stadio di Bologna. Per la Caselli è stato un ritorno sulle scene dopo oltre quarant'anni. Prima era stato il solo Guccini ad ammutolire il Dall'Ara con il suo 'Vecchio e il bambino', poi al 'Concerto per l'Emilià è venuto il momento del ritorno straordinario sul palco di Caterina Caselli che insieme al cantautore di Pavana ha proposto 'Per fare un uomo'. "Mi sento una debuttante - ha detto la Caselli rispondendo alle domande di Fabrizio Frizzi - ma volevo essere qui". Un vero e proprio boato ha poi accolto il secondo pezzo, un 'Insieme a te non ci sto piu'' da brividi.

GUCCINI INTRODUCE LIGA, STADIO CANTA 'GIORNO DOLORE'  - Francesco Guccini non ha fatto in tempo a finire di annunciarlo, che lo stadio Dall'Ara è esploso in un urlo. Dopo Zucchero, Guccini, Caterina Caselli è stato Luciano Ligabue a salire sul palco del 'Concerto per l'Emilià. Chitarra e voce, ha disegnato un micropercorso di quello che sta vivendo la sua terra. Prima 'Sopra il giorno di dolore che uno ha', cantata in coro dai 40.000 dello stadio, poi 'Il meglio deve ancora venire'. Fra un pezzo e l'altro, l'invito alle istituzioni a non dimenticare l'Emilia. Parole accolte da un nuovo boato.

'PIAZZA GRANDE', MORANDI E CURRERI CANTANO DALLA -  Prima, 'Chiedi chi erano i Beatles' cantata da Gianni Morandi e dagli Stadio. Poi, uno dei momenti forse più attesi: sul prato dello stadio Dall'Ara è sceso lo spirito di Lucio Dalla. Sono bastate le prime note di 'Piazza Grande' perché i quarantamila presenti si sciogliessero in cori e grida. Un duetto - un "trio", l'ha definito Morandi - applaudito e ballato anche dai volontari. E sul finale il coro "Lucio, Lucio". "Un pubblico meraviglioso - ha detto Morandi - un'emozione meravigliosa. Tanta gente che tiene la mano a persone che hanno bisogno di noi". Un omaggio realizzato con emozione e classe da chi ha condiviso con Dalla anni di musica e di tournee.

APPELLO CARRA', ALLEVIARE QUESTA BUROCRAZIA TREMENDA  - Un invito "ai potenti dell' Italia" per "alleviare questa burocrazia tremenda nei confronti dell'Emilia e mettere in atto subito tutti i piani d'azione che avete pensato". E' arrivato da Raffaella Carrà, tra gli ultimi big ad aggiungersi al line up del 'Concerto per l'Emilià allo stadio di Bologna. La Carrà è stata la prima artista a lanciarsi sulla pedana che si allunga dal palco. "Io sono nata a Bologna - ha detto al pubblico -. Mio padre é emiliano, mia madre romagnola. Io sono qui perché voglio che tutti voi abbracciate fortissimamente le persone che ci stanno vedendo ancora sotto le tende, tutto questo è per voi". "Questa sera dobbiamo fare molto, ma molto 'rumore'", ha aggiunto, introducendo così l"hit' che ha poi proposto al pubblico.

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