Camorra

Sequestrata cocaina
a clan partenopei

I carabinieri di Napoli, durante i servizi organizzati per bloccare le piazze di spaccio di Scampia e Secondigliano, hanno bloccato un tir proveniente dalla Costa del Sol e guidato da Giovanni Luvino, 47 anni, di Castel Volturno (Caserta), con piccoli precedenti per contrabbando di tabacchi.

cocaina

Questa notte i carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli, durante i servizi organizzati per bloccare le piazze di spaccio di Scampia e Secondigliano, che oltre alla presenza fisica sui luoghi di smercio comprendono anche indagini su movimenti apparentemente sospetti tra l'Italia e la Spagna, hanno bloccato un tir proveniente dalla Costa del Sol e guidato da Giovanni Luvino, 47 anni, di Castel Volturno (Caserta), con piccoli precedenti per contrabbando di tabacchi. Il camion trasportava un grosso carico di cartoni destinati alla trasformazione in scatolame ma i militari, grazie al fiuto di cani antidroga dell'Arma, hanno scoperto che sotto il piano di carico del mezzo pesante era stato realizzato un doppio fondo e che nello stesso c'erano ben 32 chilogrammi di cocaina purissima. L'autista è stato arrestato per traffico internazionale di stupefacente. Per la camorra di Scampia e Secondigliano, secondo i carabinieri, sono sfumati incassi per 15 milioni di euro: tanto avrebbe fruttato il carico una volta ridotto in dosi e immesso sul mercato dello spaccio al dettaglio.

"Abbiamo ottenuto ulteriori rinforzi per Scampia e contiamo di proseguire più a lungo possibile questa massiccia presenza". Lo ha detto all'ANSA il questore di Napoli Luigi Merolla a margine della cerimonia di chiusura del Wuf. "Noi - ha detto il questore - ci siamo sempre con gli uomini dei commissariati di Scampia e di Secondigliano. E' vero però che in questa fase avevamo sviluppato, già nel timore che ci fossero rischi maggiori già per agosto, meccanismi di più forte presenza su quel territorio". Un programma che si è concretizzato con l'invio di nuovi uomini che hanno permesso l'operazione cominciata ieri nel quartiere napoletano con 200 uomini della polizia e altrettanti dei carabinieri. "Dopo la venuta del sottosegretario De Stefano - spiega Merolla - sia noi che i carabinieri abbiamo ottenuto ulteriori unità di rinforzo che abbiamo destinato alla prevenzione su questo territorio. Contiamo di esserci in questa forma più massiccia più a lungo possibile".

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