ZURIGO

Messi Pallone d'oro per la 4/a volta

Mai nessuno come lui. E dal palco commenta, e' pazzesco.

Messi Pallone d'oro per la 4/a volta

Ce l'ha fatta. Lionel Messi vince il suo quarto Pallone d'oro e diventa, almeno a livello di trofei individuali, il miglior calciatore della storia, incoronato da Joseph Blatter e Fabio Cannavaro durante il Gala di Zurigo. Nessuno ha fatto ciò che è riuscito al n.10 del Barcellona, squadra dei sogni di cui è il simbolo: a soli 25 anni, quindi con la possibilità di arricchire ulteriormente la sua bacheca, Messi è riuscito ad arrivare lì dove non ce l'avevano fatta leggende del calcio come Cruijff, Platini e Van Basten, fermatisi a tre ciascuno, o divinità pallonare come Maradona e Pelé. Ma nel caso di questi ultimi due, sono rimasti a secco solo perché quando giocavano il Pallone d'oro poteva essere assegnato esclusivamente a calciatori con il passaporto di un paese europeo, e militanti in club del vecchio continente. Non a caso, sentendosi in colpa, France Football ne assegnò uno alla carriera all'immenso Diego che oggi con O Rei e il fuoriclasse 'blaugrana' forma una triade inarrivabile. Pelé si consolerà con la sua statua in bronzo, alta 1,84 e pesante 300 chili, che stanno costruendo nel Nuovo Maracanà che ospiterà la prossima finale mondiale. E' un riconoscimento alla grandezza anche questo, sperando però che tra un anno e mezzo ad alzare la Coppa nel mitico stadio ricostruito non sia proprio Messi. In fondo alla Pulce manca solo quello, vincere un Mondiale, e l'età giusta, quasi 27 anni come Maradona a Messico 1986, l'avrebbe proprio nel 2014. Mentre i brasiliani fanno gli scongiuri, bisogna quindi sottolineare che il voto di commissari tecnici, capitani delle nazionali e giornalisti ha premiato ancora una volta il fenomeno di Rosario capace di segnare 91 gol in un anno solare, e che ha vinto la classifica marcatori dell'ultima 'Liga' con lo stratosferico totale di 50 reti. Sorride ancora una volta amaro in platea Cristiano Ronaldo, secondo davanti a Iniesta: il portoghese ha avuto l'unico torto di essere nato in un'epoca sbagliata, un po' come successe a Felice Gimondi ai tempi del ciclismo del 'Cannibale' Eddy Merckx. La serata del Pallone d'Oro 2012 ha decretato il trionfo del calcio spagnolo e della 'Liga', con il premio di miglior allenatore andato giustamente al ct della 'Furie' bicampioni d'Europa Vicente Del Bosque e l'incoronazione dell'undici ideale dell'anno formato interamente da calciatori di Barcellona e Real Madrid. Il Premio Puskas per il gol più bello è andato, a sorpresa, allo slovacco Stoch del Fenerbahce (e Neymar, che era sicuro di rivincerlo, è l'altro grande deluso di questo Gala), mentre tra le donne c'é stato il trionfo Usa, e delle ragazze capaci a Londra di ripetere l'oro olimpico. Il calcio italiano deve accontentarsi dei settimi posti di Andrea Pirlo tra i calciatori e di Cesare Prandelli fra gli allenatori. Meglio del ct azzurro ha fatto Roberto Di Matteo, che ha il passaporto della Penisola ma calcisticamente è molto inglese. L'ex 'secondo' di Villas Boas, capace in pochi mesi di trascinare il Chelsea alle vittorie in Coppa d'Inghilterra e Champions League, si è piazzato quarto, a un soffio da Guardiola (2/o Mourinho). Ottavo Roberto Mancini, mentre il secondo migliore dei calciatori italiani è stato Gigi Buffon, 16/o. Qualche preferenza l'ha catturata anche Mario Balotelli, 23/o, segno che le sue pazzie ancora non ne offuscano del tutto la bravura.(ANSA)

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