Calcio

Milan-Udinese 2-1, Montella "grande passo in avanti"

"Mi sono piaciute la reazione al loro gol e la mentalità"

Milan-Udinese 2-1, Montella "grande passo in avanti"

"La partita mi è piaciuta moltissimo, mi è piaciuta la mentalità. E' stata una vittoria sofferta ma meritata. Quel che mi è comunque piaciuto di più è stata poi la reazione al gol dell'Udinese. In generale, un grossissimo passo in avanti". Così l'allenatore del Milan, Vincenzo Montella, dopo il successo sull'Udinese per 2-1. "La squadra ha un grande potenziale, ma lo capirò in futuro perché molti di questi ragazzi sono ancora dei diamanti semi grezzi. Dobbiamo solo lavorare e crescere di giorno in giorno", ha detto ancora il tecnico. "La partita di Roma? Non ho rimpianti, non la rigiocherei in un altro modo: voglio credere che sia stata salutare".

I primi due gol rossoneri di Kalinic hanno spinto il Milan oltre l'ostacolo Udinese. La doppietta del croato è concentrata in nove minuti, fra 22' e 31' del primo tempo, a cavallo del pareggio di Lasagna (28'). Poi per la squadra di Montella è stata un'ora di sofferenza, fra occasioni sprecate per chiudere la partita ed errori in fase difensiva che avrebbero potuto comprometterla (un gol per parte annullati dalla Var per millimetrico fuorigioco non rilevato da Guida). A sentire l'allenatore, questo 2-1 non è un successo sporco ma meritato. Di sicuro questa volta si è vista la reazione mancata una settimana fa con la Lazio, e il centrocampo (Kessie e Biglia) hanno avuto forza fisica e personalità per alleggerire la pressione dell'Udinese di Delneri, che esce da San Siro a testa alta. Con questo successo, dedicato a Conti (fuori sei mesi per la rottura del crociato del ginocchio) e al presidente Li Yonghong (ieri ha compiuto 48 anni), il Milan resta a tre punti dal terzetto che guida la classifica. Dal 2006/07 non raccoglieva 9 punti nelle prime 4 giornate di campionato, e ha già migliorato il bilancio dell'anno scorso di due ko con l'Udinese. I friulani hanno provato fino all'ultimo a rovinare il pomeriggio rossonero, in cui Kalinic si conferma il più maturo degli attaccanti a disposizione di Montella. Non tanto la doppietta, più per i movimenti con e senza palla, e la capacità di dare sempre punti di riferimento ai vari Biglia, Kessie e Calabria, che per almeno un tempo si è dimostrato un adeguato sostituto di Conti. Calabria è stato anche salvato dalla Var, perché secondo Guida aveva tenuto in gioco Lasagna in occasione del primo gol poi annullato. Un brivido che ha prodotto una tonica reazione del Milan. Prima il palo ha fermato Kalinic, poi una triangolazione con Calabria ha permesso al croato di segnare, mostrando le doti di centravanti capace di giocare spalle alla porta e infilarsi negli spazi. Il secondo gol di Kalinic è di rapina, aiutato da un'incertezza di Samir e Scuffet. Il momentaneo pareggio di Lasagna è invece il frutto di uno sciagurato passaggio in orizzontale di Romagnoli, protagonista di una prova infelice, così come Bonucci, messo più volte in difficoltà da Maxi Lopez. Da quattro gare il Milan subisce gol e nella ripresa le incursioni di Fofana, Matos e Bajic hanno tenuto in apprensione la difesa rossonera. Nei momenti più complicati Biglia e Kessie hanno dato alla manovra ritmo e lucidità, e proprio l'ivoriano al 37' ha lanciato a rete Kalinic: rilevando un fuorigioco non eclatante, la Var ha corretto Guida e negato al croato la gioia della tripletta ma non la soddisfazione della standing ovation di San Siro.

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