ROMA

Daspo per rissa dopo cerimonia su Heysel

A un ultrà juventino. Il Tar, punibile pure se non c'era partita

Daspo per rissa dopo cerimonia su Heysel

ROMA, 14 GEN - Per ricevere un Daspo non è necessario macchiarsi di violenze in occasione di una partita: ne sa qualcosa R.M., un tifoso della Juventus coinvolto in una rissa in un bar dopo una cerimonia di commemorazione delle vittime dell'Heysel. La Questura di Torino, ad agosto, gli ha notificato uno stop di 4 anni e il provvedimento è stato confermato dal Tar del Piemonte. Il 17 maggio 2016, R.M. (appartenente al gruppo "Tradizione") prese parte ad una cerimonia a Torino in ricordo della tragedia dell'85 a Bruxelles. Al rientro, insieme ad una quindicina di compagni, si fermò in un esercizio commerciale dove c'erano dei tifosi del Torino: si passò dagli insulti alle violenze e alla rottura di sedie e tavolini. "Dai filmati - scrive il Tar - risulta altresì che si sia impossessato di una borsa e di un giubbotto di un cliente". E il giudice ha precisato che sono sanzionabili le violenze "non soltanto realizzate in occasione di una manifestazione sportiva, ma anche quelle poste in essere 'a causa' della stessa".

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