Fisco

Nessuna proroga per l'Imu, si paga il 18 giugno

La prima rata del pagamento dell'Imu è fissata per il 18 giugno. Non ci sarà quindi alcuna proroga, secondo quanto si apprende, per il pagamento della "nuova" imposta, così come ha anticipato il vice ministro per l'Economia Vittorio Grilli intervenendo al convegno dei giovani di Confindustria di Santa Margherita Ligure.

Nessuna proroga per l'Imu, si paga il 18 giugno

La prima rata del pagamento dell'Imu é fissata per il 18 giugno. Non ci sarà quindi alcuna proroga, secondo quanto si apprende, per il pagamento della "nuova" imposta, così come ha anticipato il vice ministro per l'Economia Vittorio Grilli intervenendo al convegno dei giovani di Confindustria di Santa Margherita Ligure.

FAMIGLIE TARTASSATE, STANGATA DA 1.400 EURO - Nel 2012 tra tasse locali e imposte comunali si prevede una stangata di 1.400 euro medi che raggiungono i 3.000 a Roma (2.500 a Milano e Bologna). E' quanto si legge in uno studio della Uil sulla fiscalita' locale, secondo il quale l'Imu sulla prima casa pesa il 12% in piu' mentre quella sulla seconda casa segna un 25,9% in piu'.

Nel 2012 - si legge nella ricerca della Uil - le aliquote Imu sulla prima casa aumentano mediamente del 12% rispetto all'aliquota base; quelle per la seconda casa del 25,9%, sempre sulle aliquote base; le Addizionali Comunali Irpef dell'11,2% rispetto allo scorso anno; quelle per la Tarsu del 2,7% rispetto al 2011. ''E' evidente - afferma il segretario confederale Guglielmo Loy - che il carico fiscale nel nostro Paese e' insopportabile, soprattutto, per coloro che fanno fino in fondo il proprio dovere: i lavoratori dipendenti e pensionati''. La Uil chiede che l'Imu sia corretta e migliorata ma mentre ''si fa un rumore enorme su questa imposta, passa sotto silenzio la tassa locale piu' penalizzante per i lavoratori e pensionati: l'addizionale Irpef''. ''Le Amministrazioni locali - sottolinea la Uil - sono state efficienti e veloci: ma nel cogliere al volo la possibilita' di rimpinguare le casse comunali aumentando le tasse. Lo hanno fatto, tra i 107 capoluoghi di provincia, 21 per Imu prima casa, 46 per Imu sulla seconda, 19 per l'addizionale, 23 per la Tarsu. Il mix tra nuove imposte e sblocco delle vecchie (Imu, Addizionali Irpef, Tarsu, Imposta di soggiorno) costera', secondo la Uil, mediamente, ai contribuenti 1.427 euro, di cui: 177 euro a famiglia per l'Imu sulla prima casa; 865 euro a famiglia per la seconda casa; 143 euro di addizionale comunale Irpef per contribuente; 220 euro per la Tarsu. La cifra raggiunge i picchi di 3.042 euro a Roma, 2.580 euro a Bologna, 2.519 euro a Milano. ''Senza considerare - prosegue la Uil - le cattive sorprese che moltissimi cittadini troveranno se vanno una settimana al mare e quando a settembre porteranno i propri bambini alle scuole dell'infanzia ed elementari e dovranno pagare le rette (22 euro a persona per la tassa di soggiorno, quasi 300 euro al mese per i nidi e 40 euro per la mensa scolastica)''.

IMU TOP A ROMA 639 EURO PRIMA CASA,1.885 SECONDA - E' Roma la citta' nella quale si registra il versamento medio per l'Imu piu' alto con 639 euro in media a fronte dei 427 di Milano i 409 di Bologna, i 323 di Torino e i 303 di Napoli. E' quanto si legge in uno studio della Uil sulla fiscalita' locale dal quale emerge che la vera batosta sara' per l'Imu sulla seconda casa con una media di 1.885 euro a Roma, 1.793 a Milano, 1.747 a Bologna e 1.426 a Firenze.

CGIA, PESERA' PER 62% SU FAMIGLIE E 38% SULLE IMPRESE - Il 62% del gettito previsto dall'applicazione dell'Imu sarà in capo alle famiglie italiane, il restante 38%, invece, graverà sulle attività economiche. I conti li ha fatti la Cgia di Mestre che ha cercato di capire come sarà suddiviso il gettito derivante dall'applicazione della nuova imposta sulle abitazioni e sui beni strumentali. Rispetto ai 21,4 miliardi di euro di gettito attesi dal fisco italiano, la simulazione della CGIA è avvenuta su un ipotetico gettito complessivo pari a 18,4 miliardi di euro. Quest'ultimo importo diverge da quello ufficiale per il fatto che i calcoli sono stati effettuati senza considerare il gettito proveniente dai terreni, dagli immobili situati nelle province autonome di Trento/Bolzano e da tutte le tipologie di immobili con vocazione potenzialmente "no profit". Pertanto, su un gettito totale stimato dalla CGIA pari a 18,4 mld, 3,1 mld saranno in capo ai proprietari di prima casa (pari al 17,2% del totale), 8,2 mld peseranno sui proprietari di seconde e terze case (44,8% del totale), mentre gli imprenditori dovranno pagare poco più di 7 mld(38% del totale). "In una fase recessiva che in questi ultimi tempi ha contratto ulteriormente i consumi - dichiara Giuseppe Bortolussi segretario della Cgia di Mestre - l'applicazione di questa nuova imposta inciderà non poco sui bilanci delle famiglie e delle imprese, con gravi ripercussioni su tutta l'economia. Visto che il Governo si è riservato la possibilità di modificare le aliquote entro il 10 di dicembre, auspichiamo che lo faccia quanto prima, alleggerendo il carico fiscale sui contribuenti italiani che mai come in questo momento necessitano di aiuto".

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