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HOSPICE

Stato di agitazione dei dipendenti

17/05/2013

Assemblea del personale che da tre mesi non viene pagato

Stato di agitazione dei dipendenti

Stato di agitazione dei dipendenti dell’Hospice. La CIsl Funzione Pubblica di Reggio Calabria con Luciana Giorgana e Antonio Cogliandro ha affrontato in assemblea i problemi dei Lavoratori. E ieri si è tenuta ieri l’assemblea dei lavoratori alla quale hanno aderito in maniera compatta gli operatori della struttura, che si sono trattenuti fino a tarda sera per affrontare con i vertici della Federazione i problemi legati all’Istituto.
«I dipendenti dell’Hospice hanno espresso tutto il loro disagio per il forte  ritardo registrato nei pagamenti degli stipendi, riferiti a tre mensilità. Dal dibattito è emersa, in maniera evidente, la richiesta di  avere riconosciuto il diritto ad una  retribuzione commisurata alla quantità e alla qualità del lavoro prestato, con un chiaro riferimento al principio costituzionalmente sancito. Hanno espresso, inoltre, una grande preoccupazione per il loro futuro lavorativo e per le sorti della stessa struttura, chiedendo trasparenza e condivisione in merito alle scelte assunte dalla parte datoriale e appellandosi al senso di responsabilità degli attori in gioco».
Stato di agitazione dei dipendenti dell’Hospice. La CIsl Funzione Pubblica di Reggio Calabria con Luciana Giorgana e Antonio Cogliandro ha affrontato in assemblea i problemi dei Lavoratori. E ieri si è tenuta ieri l’assemblea dei lavoratori alla quale hanno aderito in maniera compatta gli operatori della struttura, che si sono trattenuti fino a tarda sera per affrontare con i vertici della Federazione i problemi legati all’Istituto.«I dipendenti dell’Hospice hanno espresso tutto il loro disagio per il forte  ritardo registrato nei pagamenti degli stipendi, riferiti a tre mensilità. Dal dibattito è emersa, in maniera evidente, la richiesta di  avere riconosciuto il diritto ad una  retribuzione commisurata alla quantità e alla qualità del lavoro prestato, con un chiaro riferimento al principio costituzionalmente sancito. Hanno espresso, inoltre, una grande preoccupazione per il loro futuro lavorativo e per le sorti della stessa struttura, chiedendo trasparenza e condivisione in merito alle scelte assunte dalla parte datoriale e appellandosi al senso di responsabilità degli attori in gioco».