MESSINA

Giallo sulla Vara

Un'assemblea dei lavoratori della Polizia Municipale mette a rischio il normale svolgimento della processione. I sindacati hanno indetto l'assemblea, già autorizzata, per il 15 agosto alle 18 a Palazzo Zanca. Il prefetto però potrebbe decidere di precettare i Vigili Urbani a meno che non si trovi una soluzione in extremis..

Giallo sulla Vara

La bomba esplode in tarda mattinata con l'arrivo in redazione di un comunicato firmato congiuntamente da alcune fra le principali sigle sindacali, Cgil, cisl, CSA, Silpol e Diccap. Le organizzazioni sindacali hanno indetto un'assemblea dei lavoratori della Polizia Municipale da tenersi il giorno di ferragosto nel salone delle bandiere di Palazzo Zanca alle 18, cioè mezz'ora prima della partenza della Vara. Incredibile ma vero. L'assemblea è stata già autorizzata dal sindaco Accorinti. Questo significa che il personale che vorrà partecipare all'assemblea, in cui si dovranno trattare temi di estrema importanza per la categoria, non potrà svolgere i regolari servizi durante la processione dell'Assunta. In teoria tutti i circa 100 vigili assegnati ai vari servizi durante il percorso potrebbero dare forfait per essere presenti all'assemblea. In questo caso cosa accadrebbe? Certo sarebbe difficile pensare che una processione così imponente e con una partecipazione di circa 100.000 persone si possa svolgere senza la presenza della Polizia Municipale. Potrebbero sorgere gravi problemi per quanto riguarda la gestione della circolazione stradale ma soprattutto per l'ordine pubblico. Allora non resta che la strada della precettazione da parte del Prefetto che potrebbe obbligare gli uomini del comandante Ferlisi a lavorare. Ma quali sono le rivendicazioni dei lavoratori? Innanzitutto il mancato rispetto degli accordi sottoscritti in merito alla liquidazione delle spettanze economiche, quindi l'inottemperanza degli accordi più volte sottoscritti sull'erogazione dei buoni pasto ed infine le inadempienze dell'amministrazione comunale in merito alla sicurezza sui luoghi di lavoro e alla dotazione dei dispositivi di protezione individuale. Richieste sacrosante mai tenute in considerazione, lamentano i sindacati, che ora puntano dritti all'obiettivo. La sensazione è che si tratti di una forte provocazione per richiamare l'attenzione sui problemi del Corpo e che alla fine un accordo si troverà magari in extremis. Manca solo che debba saltare la processione della Vara per una sacrosanta diatriba sindacale che si trascina da mesi e poteva essere tranquillamente appianata in precedenza.

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