SAVELLI

Armi e droga al ristorante

Per questo il 49enne Giovanni Bossio di Verzino, è stato arrestato con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e per il possesso illegale di armi.

Armi e droga al ristorante

Nel suo ristorante che gestisce insieme alla moglie a Savelli nell'Alto Crotonese, i carabinieri della Compagnia di Cirò Marina ed i militari dello Squadrone cacciatori di Vibo Valentia, hanno trovato armi e droga. Per questo il 49enne Giovanni Bossio di Verzino, è stato arrestato con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e per il possesso illegale di armi. Come hanno spiegato durante una conferenza stampa tenutasi nella sede del Comando provinciale dei Carabinieri di Crotone, il maggiore Domenico Menna, comandante del Reparto Operativo provinciale e il maggiore Fabio Falco che dirige la Compagnia di Cirò Marina, una serie di episodi di spaccio di droga verificatisi a Savelli piccolo centro della Sila Crotonese, hanno destato l'attenzione dei militari della locale stazione e degli investigatori della Compagnia. Indizi e sospetti hanno convinto gli uomini dell'Arma a controllare il ristorante ubicato a metà strada tra l'abitato di Savelli e il villaggio montano di Pino Grande. Nel locale intestato alla moglie del 49enne poi arrestato che di fatto lo gestisce, i militari hanno trovato armi, munizioni e droga. Sotto una botola, in un nascondiglio ricavato sotto il pavimento antistante l'ingresso del ristorante, i carabinieri hanno trovato un revolver cal. 7,65 senza matricola; una pistola mitragliatrice tipo "Luger" cal. 9, assemblata artigianalmente; un silenziatore, 52 proiettili cal 9 di diverse marche, 45 proiettili cal. 45 e 34 colpi cal. 9 Parabellum. In due depositi di pertinenza del ristorante, i carabinieri hanno inoltre scoperto, 40 grammi di hascisc, suddiviso in quattro involucri; un etto di marijuana ripartita in nove bustine di cellophane sottovuoto, 16 dosi di cocaina, ciascuna da un grammo, un bilancino di precisione. La droga è stata sequestrata; così come le armi che verranno inviate ai laboratori del Ris di Messina per verificare se siano state utilizzate o meno in qualche episodio delittuoso. Il ristoratore su disposizione del pm di turno alla Procura del Tribunale di Crotone, è stato condotto in carcere.

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