Reggio Calabria

Madonna della Consolazione, l'arcivescovo scuote le coscienze

Da monsignor Giuseppe Fiorini Morosini l'invito ad avere “il coraggio di denunciare il male delle estorsioni, delle minacce e della sopraffazioni". FOTO DI ATTILIO MORABITO

Un discorso a tratti sferzante, destinato a lasciare il segno nella coscienza collettiva di una città che si è ritrovata ancora una volta ad abbracciare la Madonna della Consolazione. Un discorso di quelli che scuotono le coscienze. E così è stato.

Quando l'arcivescovo Giuseppe Fiorini Morosini ha accolto la Sacra Effigie nella piazza della Consegna ha fatto levare alta la sua voce per ribadire che tra fede e illegalità non può esserci alcuna coesistenza.

Ha messo all'indice “la mafiosità serpeggiante che è il tarlo che corrode la nostra società” esortando ad avere “il coraggio di denunciare il male delle estorsioni, delle minacce e della sopraffazioni. Se avremo tutti il coraggio di denunciare il male saremo tutti più liberi e la Città sarà libera. La Madonna ci chiede di denunciare il male ad ogni livello».

L'applauso convinto e liberatorio dei fedeli indica che la strada è tracciata e da lì non si torna indietro.

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