Taormina

Guia Jelo è "La divina Dolzeida" di Grimaldi

Il film sarà proiettato domenica 9 luglio alle 18 nel Palazzo dei Congressi nel'ambito del Taormina Film Fest

Sarà proiettato domenica 9 luglio alle 18 nel Palazzo dei Congressi di Taormina nell'ambito del Taormina Film Fest, il film di Aurelio Grimaldi "La divina Dolzeida". Accanto alla protagonista Guia Jelo, arricchiscono la pellicola la partecipazione straordinaria di Tuccio Musumeci e Pippo Pattavina, e l’amichevole partecipazione di Simona Izzo e Lucia Sardo. Nel cast anche Francesca Ferro, Mario Opinato, Nellina Laganà, Fabio Costanzo, Claudio Musumeci, Jacopo Cavallaro, Giovanni Alfieri, Gabriele Vitale e, per la prima volta sullo schermo, Maria Chiara Pappalardo.

Dolzedia è un’anziana prostituta che continua ad avere un discreto novero di clienti, di tutte le età e provenienze. È famosa in tutta la Sicilia per la sua pratica segreta dello “gnicche gnacche”, capace di dare “u’ paradisu” ai fortunati che la ricevono.

Nella sua casa piena di ricordi, opere d’arte di raffinata fattura, suppellettili pseudoreligiose e “ferri del mestiere”, si alternano numerose figure attratte dalla sua così bizzarra e generosa umanità…

"Nutro profonda gratitudine - afferma Guia Jelo -  per questo bizzarro regista, addirittura più inconsueto e fuori dai canoni di me (il che è tutto dire), Aurelio Grimaldi che dipinge generosamente questo pittoresco quadro coraggioso oltre che faticoso.

Il film - prosegue l'attrice -  decisamente particolare nel suo far 'sposare' il sesso (anche se mai qui palesato, seppur molto percepito) addirittura con la cultura, la voglia di evolversi con sapienza dalla popolarità che più popolare non si può fino a Dante e Jacopone da Todi, racconta ventiquattro ore di vita di Dolzedia, stagionata prostituta di lunghissimo corso, che ancora riceve ‘clienti’ nella sua casa al centro di Catania, affittando la sua stanza a più giovani colleghe (come Lucy interpretata da Francesca Ferro) ma anche esercitando ancora il favoloso ‘gnicche gnacche’, gioco erotico ‘segreto’, che i clienti non possono svelare pena una maledizione infernale sulla loro testa".

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