Messina

Studenti a scuola di legalità

Due intense giornate vissute nella sede del Comando provinciale dei carabinieri. Entusiasti i ragazzi degli Istituti S. Margherita e Ponte Schiavo

Messina
 

Educare al rispetto delle regole e sviluppare il senso critico dei bambini sono gli oneri messinache il Comando provinciale dei Carabinieri di Messina ha deciso di portare avanti attraverso due intense giornate, organizzate nell’ambito del “Progetto per la legalità” e coordinate dal maggiore Vincenzo Letizia. Circa 200 alunni degli Istituti Comprensivi “Santa Margherita” e “Ponte Schiavo”, quest’ultimo intitolato al maresciallo Alfio Ragazzi, hanno visitato la sede del Comando provinciale, nel cui cortile il luogotenente Gerolamo Broccio ha illustrato i compiti istituzionali della radiomobile e ha spiegato il meccanismo del 112, lasciando poi il posto all’allegria dei giovani studenti che sono saliti sulle moto e sulle Gazzelle utilizzate dai Carabinieri quotidianamente.

Nella prima giornata i ragazzi hanno assistito, sempre nel cortile della caserma, alla simulazione di un’operazione antidroga con l’unità cinofila dei carabinieri di Nicolosi e il labrador Ivan che non ha poi esitato a giocare con loro. Insieme al capitano Dario Sorrenti, la scolaresca ha visitato la centrale operativa in cui vi sono le attrezzature informatiche, le telecamere che controllano il territorio e il centro unico di emergenza che smista le chiamate. Durante la permanenza in questa area riservata, gli operatori hanno messo in pratica un esempio di chiamata dalla centrale operativa alla radiomobile. Nella sala riunioni invece il tenente Vincenzo Spadaro ha curato una lezione interattiva di educazione stradale incentrata principalmente sulla sicurezza e quindi sull’importanza di usare casco e cintura.

Il momento di riunione è stato sfruttato anche dal luogotenente Broccio che ha ammonito i ragazzi sui pericoli di Internet, spiegando loro cosa sono i cookies e come forniamo, a volte inconsapevolmente, tutti i nostri dati personali. Dati o giochi che, nel caso specifico, possono essere utilizzati dai male intenzionati. Soddisfatti e divertiti gli alunni si sono infine radunati con i docenti e i militari dell’Arma per la foto ricordo di un evento che ha arricchito reciprocamente tutti i partecipanti.

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Foto di Alessio Villari

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