la lettera

Villaggio Pace, i bimbi e
le acque nere

Abbiamo ricevuto e pubblichiamo questa lettera di un messinese che vive nel villaggio rivierasco di Pace.

Villaggio Pace senza pace: niente acqua, tanta fogna e molti bimbi sorridenti... storia di anormale convivenza e quotidianità.

Siamo alle solite nel villaggio Pace, un villaggio in cui la parola Pace ha resistito solo sul cartello identificativo di zona. Siamo in via 157/A contrada Fortino del villaggio Pace, una piccola lingua di strada comunale sulla quale si affaccia un microcosmo dalle mille sfaccettature tutte legate però da un elemento comune: l’INVIVIBILITA’. Questa potrebbe risultare l’ennesima esagerazione da buddace messinese ma purtroppo non è così. Come altro si potrebbe descrivere una realtà in cui la quotidianità prevede la convivenza costante con carenza d’acqua, copiosa fogna a cielo aperto, tombini modello geyser islandesi, topini ben nutriti, blatte in flotta e.... attenzione attenzione.... bimbi che giocano, nonostante tutto, felici e sorridenti.... Non chiedetemi di trovare un aggettivo per descrivere questa realtà perche sarebbe di certo oggetto di censura!!! L’inadeguatezza della rete idrica e fognaria di questa piccola lingua di strada comunale è evidente: nel corso di questi ultimi dieci anni molteplici sono stati gli interventi di auto espurgo inviati dall’azienda A.M.A.M. S.p.A., responsabile della manutenzione ordinaria della rete idrica e fognaria, ma puntualmente si sono rivelati insufficienti ed il problema si ripresenta, soprattutto in corrispondenza di rovesci meteorologici di carattere piovoso. Le segnalazioni, nel corso di questi anni, sono state innumerevoli e, non più tardi di un mese fa, hanno portato l’Amam ad effettuare dei lavori ma soltanto su una piccola porzione di tubatura lasciando invariato tutto il resto della rete fognaria ormai palesemente compromessa come facilmente evincibile dal manto stradale a tratti ceduto e dalla fuoriuscita di liquami fognari impressionanti. Posso anche comprendere le difficoltà avute da chi di dovere nell’affrontare senza gli adeguati approvvigionamenti economici una situazione del genere, una situazione comune, purtroppo, a diverse zone della città, ma mi chiedo: quanto si è speso per tutti gli interventi di autoespurgo effettuati in emergenza? Quanto per i micro interventi di ripristino di piccole porzioni di rete fognaria? Le lagune di fogna fanno parte dell’arredo urbano di questa zona ormai da oltre 10 anni e 10 anni di soldini spesi per tamponare se ne sono spesi... Davvero sarebbe costato di più intervenire radicalmente per risolvere il problema una volta per tutte? Davvero è così oneroso installare una nuova tubatura idrica e fognaria in un tratto di strada così piccolo?!? Attenzione però, la mia non vuole essere una denuncia fine a se stessa finalizzata al semplice criticare per il gusto di farlo, bensì un grido di aiuto affinchè le cose possano cambiare come già
sta succedendo in tanti altri segmenti della città, con la personale promessa che laddove c’è da scavare sarei il primo a prendere pala e pico per il semplice desiderio di vedere un giorno i nostri bimbi crescere in un ambiente sano e civile, perché vivere non in mezzo alla fogna ritengo sia un diritto di tutti noi a cui personalmente non posso e non voglio rinunciare.

Christian Nostro

Commenti all'articolo

  • IONA BERTUCCIO

    03 Gennaio 2016 - 15:03

    FINALMENTE UN CITTADINO! FINALMENTE UN GIORNALE CITTADINO S'INTERESSA DEI CITTADINI

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