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Alla scoperta del sommergibile "fantasma"

Ecco le immagini in esclusiva per la Gazzetta del Sud scattate in riva allo Stretto di Messina sul sommergibile "Salvatore Todaro", fiore all'occhiello della flotta della nostra Marina Militare.

Si tratta del più moderno tra i sommergibili convenzionali: il sistema AIP e la tecnologia stealth usata permettono di ridurre ogni qualsivoglia forma di segnatura (acustica, radar-ottica, termica, idrodinamica, magnetica e infrarossa) garantendo al battello di navigare in maniera occulta e "trasparente". 

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Così viene descritto sul sito marina.difesa.it:  "Il Sommergibile Salvatore Todaro è il primogenito della nuova classe di Unità Subacquea della Marina Militare. Varato nel novembre 2003, è stato consegnato alla Marina Militare il 29 marzo 2006, al termine di un intenso periodo di collaudi in mare.

Il porto di assegnazione del Sommergibile Todaro è Taranto, sede del Comando della Flottiglia Sommergibili, dal quale l’Unità stessa dipende organicamente.

Il Sommergibile Todaro è un battello di medie dimensioni, caratterizzato dall’impiego di tecnologie innovative che permettono prestazioni molto avanzate.

In particolare, il tipo di propulsione silenziosa basata sull’impiego delle celle a combustibile, le fuel cells, in cui l’idrogeno e l’ossigeno vengono fatti reagire per produrre energia elettrica, rappresenta un sistema innovativo per la generazione di energia in molteplici settori, anche non militari.

Dalla consegna e per tutto il 2006 il sommergibile è stato sottoposto ad un lungo periodo addestrativo finalizzato al conseguimento della piena capacità operativa prendendo parte a numerose ed impegnative attività, tra cui l'esercitazione Mare Aperto dal 4 al 23 giugno 2006.

Dal 5 febbraio al 8 marzo 2007 l'Unità ha partecipato all'operazione Active Endeavour alle dipendenze del NATO Maritime Component Command di Napoli, ricevendo il plauso delle autorità NATO e nazionali per i notevoli risultati conseguiti nell'adempimento della missione assegnata di lotta al terrorismo.

Dal 24 maggio al 3 dicembre 2008 l'Unità è stata dislocata presso le coste orientali degli Stati Uniti, durante la Campagna CONUS 2008, momento storico per la Componente Subacquea Nazionale e per la Marina Militare.

Tale missione ha evidenziato le innovative caratteristiche tecniche dell'Unità nonché la capacità "expedictionary" della Componente Subacquea Nazionale.

Al rientro dagli U.S.A., il Todaro ha partecipato all'esercitazione NATO NOBLE MANTA 2009 ed ha condotto quindi attività di sorveglianza e pattugliamento.

Recentemente il sommergibile Todaro ha preso parte dapprima all’esercitazione NOBLE MANTA 2012 e in seguito alla Campagna ad Alta Valenza Operativa MEDAL, che lo ha visto dislocato nel Golfo di Aden, Mare Arabico, Golfo dell’Oman ed Oceano Indiano dal 1 settembre 2012 al 13 febbraio 2013".

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Chi era Salvatore Todaro


Ufficiale superiore di elette virtù militari e civili. Capacissimo, volitivo, tenace, aggressivo, arditissimo, al comando di un sommergibile prima e di reparto d'assalto poi, affrontava innumerevoli volte armi enormemente più potenti e numerose delle sue, e dimostrava al nemico come sanno combattere e vincere i marinai d'Italia.
Assertore convinto della potenza dello spirito, malato ma non esausto, mai piegato da difficoltà materiali, da considerazioni personali, da logoramento fisico, ha sempre conservato intatte volontà aggressiva e fede e mistica dedizione al dovere intesa nel senso più alto e più vasto.
Mai pago di gloria e di successi, non sollecito di sé. ma solo della vittoria, riusciva ad ottenere il comando di sempre più rischiose imprese finché, nel corso di una di esse, mitragliato da aerei nemici, immolava la sua preziosa esistenza alla sempre maggiore grandezza della Patria.
Purissima figura di uomo e combattente, esempio fulgidissimo di sereno, intelligente coraggio e di assoluta dedizione.
Mediterraneo, giugno 1941 - dicembre 1942

Nacque a Messina il 16 settembre 1908. Allievo dell'Accademia Navale di Livorno dal 18 ottobre 1923, nel 1927 conseguì la nomina a Guardiamarina e promosso Sottotenente di Vascello l'anno successivo, frequentò a Taranto il Corso di Osservazione Aerea. Dopo un lungo periodo di imbarco su unità di superficie e subacquee, nel 1936 operò con la 146a Squadriglia Idrovolanti di Cagliari Elmas e nel 1937 imbarcò su sommergibile operante nelle acque spagnole durante la guerra di Spagna.
Nel giugno 1940, nel grado di Capitano di Corvetta, ebbe prima il comando del sommergibile Manara e poi quello del Cappellini con il quale, operando alle dipendenze di Betasom dalla Base Atlantica di Bordeaux (Francia), condusse missioni di particolare rilevanza bellica tanto da meritarsi ben tre citazioni sui Bollettini di Guerra.
Nel novembre 1941 passò nella X Flottiglia MAS di La Spezia e, al comando dei mezzi d'assalto, partecipò ad importanti operazioni in Mar Nero, distinguendosi particolarmente durante la delicata fase del blocco dal mare della città di Sebastopoli.
Rientrato in Italia, ideò e pianificò le operazioni "BO.G.1" e "Beta", dirette contro l'aeroporto ed il porto di Bona ed interrotte poi per difficoltà tecniche; al rientro da quest'ultima operazione trovò la morte a La Galite (Tunisi) nel mitragliamento aereo di cui la nave appoggio Cefalo, sulla quale si trovava imbarcato, fu oggetto.
Altre decorazioni:

Medaglia di Bronzo al Valore Militare (Oceano Atlantico, ottobre 1940);
Medaglia d'Argento al Valore Militare (Oceano Atlantico, dicembre 1940 gennaio 1941);
Medaglia d'Argento al Valore Militare. (Oceano Atlantico, 1941);
Medaglia d'Argento al Valore Militare (Acque di Sebastopoli, giugno 1942). 

(da marina.difesa.it)

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