Strongoli Marina

Sequestrato un altro fabbricato abusivo

L’opera, secondo le verifiche effettuate dall’ufficio tecnico comunale, era priva di atti d’assenso per l’edificazione.

Un fabbricato abusivo in corso di edificazione è stato sequestrato nei giorni scorsi dai carabinieri forestali a Strongoli Marina, non lontano dalla spiaggia nei pressi del vallone Valenza. L’opera, secondo le verifiche effettuate dall’ufficio tecnico comunale, era priva di atti d’assenso per l’edificazione. Il sequestro è stato già convalidato dall’Autorità giudiziaria.
I militari della stazione Cirò hanno individuato la costruzione nella fase iniziale dell’edificazione.

Il manufatto è ubicato nell’agglomerato di Strongoli Marina, a qualche decina di metri dalla battigia, in prossimità del vallone Valenza. Al momento del sopralluogo erano stati realizzati una platea rettangolare in conglomerato cementizio armato di 13,40 m x 7,10 m e 11 pilastri. I controlli successivi, avviati con la stretta collaborazione dell’ufficio tecnico comunale, hanno appurato che la costruzione era priva di atti legittimanti l’edificazione.

Il manufatto, infatti, oltre a violare le norme contenute nel testo unico dell’edilizia è stato realizzato in area tutelata paesaggisticamente perché prossima alla costa e alle sponde di un corso d’acqua naturale. Il fabbricato è stato posto sotto sequestro penale preventivo per impedire il prosieguo dei lavori. La superficie di sedime, peraltro, ricade in area classificata ad alta pericolosità per erosione costiera dal Piano stralcio di bacino approvato dalla Giunta regionale già nel 2016.

Le norme di attuazione del Piano, per tali aree, vietano tutte le opere ed attività di trasformazione dello stato dei luoghi e quelle di carattere urbanistico ed edilizio. Il possessore dell’area, un cittadino strongolese di 68 anni, è stato denunciato alla Procura della Repubblica per violazione delle norme edilizie e paesaggistiche.

La progressione del numero degli abusi edilizi scoperti nel territorio di Strongoli Marina (già cinque da inizio anno) sembrerebbe evidenziare che la sorveglianza edilizia non abbia funzionato. Le indagini hanno evidenziato che i lavori di tutti i fabbricati denunciati, quasi tutti non completati, sono stati iniziati alla fine dell’anno appena trascorso.

L’attività dei militari è volta rafforzare l’azione di controllo svolta dall’Amministrazione comunale. Essa sarà tanto più capillare ed efficace quanto più i cittadini collaboreranno con le istituzioni, con l’obiettivo comune di consentire l’evoluzione sostenibile del territorio.

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