Catanzaro

«Vogliono che spacciamo per conto loro»

La strategia criminale coinvolgeva anche i ragazzini. Qualcuno ha avuto la forza di ribellarsi e raccontare tutto agli inquirenti. L’ordinanza rimarca il ruolo decisivo di una mamma-coraggio. Ma c’è il rovescio della medaglia

Non avevano scrupoli i pusher della periferia sud del capoluogo. Spacciavano ovunque, anche in luoghi frequentati da bambini. A qualsiasi ora del giorno gli spacciatori dell’organizzazione presidiavano le giostrine del quartiere Lido e le scuole elementari di via Murano. È qui che davano appuntamento ai loro acquirenti. Le dosi e i soldi cambiavano mani con rapidi gesti che, però, non sono sfuggiti agli sguardi attenti degli investigatori.

A comprare c’erano anche ragazzini di 16 e 17 anni, marijuana e hashish soprattutto ma anche cocaina. Giovanissimi che erano a un passo dal fare il salto di qualità e trasformarsi da acquirenti a spacciatori. È proprio uno dei ragazzi del quartiere a raccontare la sua esperienza agli inquirenti: «Mi proponevano di acquistare cocaina, precisandomi che se fossi stato interessato mi avrebbero consegnato una partita di cocaina per smerciarla sulla piazza di Catanzaro Lido. Ho immediatamente risposto di non essere interessato alla suddetta sostanza e malgrado notavano il mio disinteressamento in altre telefonate insistevano affinché spacciassi la sostanza». Anche un altro minorenne aveva capito il piano del gruppo criminale: «Questi vogliono che noi spacciamo la sostanza per conto loro, io non sono d’accordo».

I particolari potete leggerli nell'edizione cartacea

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