locri

In 25mila al corteo per le vittime della mafia

Don Ciotti: "Oggi siamo tutti sbirri, nessuno li può insultare". Cortei anche nel resto d'Italia. "Per le strade 500mila persone" secondo l'associazione. GUARDA LE FOTO

Migliaia di persone arrivate da tutta Italia a Locri per il corteo organizzato da Libera in memoria delle vittime della mafia. 'Oggi siamo tutti sbirri. Ricorderemo tanti nomi di esponenti delle forze dell'ordine che hanno perso la vita e nessuno li può etichettare e insultare, ha detto don Luigi Ciotti.

'Orgogliosa di avere sposato uno sbirro', si legge sulla maglietta della vedova del brigadiere Antonino Marino, ucciso a Bovalino il 9 luglio del 1990. 'Quando ho visto le scritte di ieri, mi si è rivoltato lo stomaco. Sono moglie e madre di un carabiniere, gli sbirri sono persone perbene. Rispetto', ha detto la donna facendo riferimento alle frasi contro don Ciotti e 'gli sbirri' sui muri del vescovado e di altri due luoghi pubblici della cittadina.

Una grande bandiera della pace è stata portata da ragazzi minorenni migranti dall'Africa arrivati in Calabria con i barconi.

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