Celico (CS)

Protesta e barricate
"Difendiamo territorio"

Cresce la tensione a Celico. Strada che porta all'impianto di compostaggio presidiata giorno e notte. Anche i sacerdoti in preghiera. Oggi tra i manifestanti anche un novantenne

I rami sono lunghi ed occupano l'intera carreggiata, fanno pensare più ad una barricata che alla preparazione del fuoco che servirà per riscaldarsi.  Accanto però c'è ancora cenere e fumo di quello che è stato il falò  che ha riscaldato  i manifestanti la scorsa notte a Celico in  contrada San Nicola presidiata dai  manifestanti, qui, ieri sera  sono arrivati anche i sacerdoti per un momento di preghiera. La strada che porta all'impianto di compostaggio della cittadina presilana è affollata. "Resisteremo" - annunciano- ma è palpabile la delusione dopo la riunione che si è tenuta in prefettura a Cosenza. Un tavolo tecnico da cui è emersa la linea dura. " No ai campanilismi" - ha detto il prefetto di Cosenza Gianfranco Tomao che ha aggiunto "Stiamo lavorando per risolvere la situazione". Il fronte popolare è compatto, a difendere  "il dfiritto ala salute" anche Antonio che di anni ne ha novanta. Si è fatto accompagnare, nonostante la voce flebile e le gambe incerte, con fermezza ha detto: " difendiamo il nostro territorio. Con la fascia tricolore, simbolo istituzionale, a dimostrare  da che parte stanno i municipi il sindaco di Rovito Felice D'alessandro che ha detto" Le amministrazioni stanno facendo fronte comune". La percentuale di raccolta differenziata in presila è alto e nell'impianto di Celico conferiscono solo i comuni consorziati, almeno fino a questo momento. "Un modello" viene definito che ora è a rischio.

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