La battaglia di Lepanto

Don Giovanni d’Austria
ritorna a Messina

Celebrata la quarta edizione della rievocazione storica dello sbarco. Nel 1571 l’esercito vittorioso passò da qui. Gli organizzatori: la città deve riuscire a riacquistare prestigio facendo tesoro delle ricchezze di un tempo.

Passato e presente l’uno di fronte all’altro. A dividere, o unire, a seconda della rotta che si intende seguire, il mare. Quello dello Stretto di Messina, culla nella culla del Mediterraneo, che fino a lunedì ospiterà la goletta Palinuro e che ieri ha accolto la nave da crociera “Equinox”. Lo spunto che ci ha spinto ad evidenziare la concomitante
presenza in porto delle due imbarcazioni, è proprio quello della “Rievocazione dello sbarco a Messina di don Giovanni d’Austria”. Nello specifico, la Palinuro, vestendo per l’occasione i panni della “Real Galera” con a bordo il re spagnolo, ha rappresentato il passato; la Equinox, invece, il presente. Ebbene, questa immagine sintetizza alla perfezione quanto negli ultimi giorni hanno ripetuto sia i rappresentanti delle istituzioni, sia i componenti dell’associazione “Aurora”, promotori della IV edizione della manifestazione: Messina deve riuscire a riacquistare prestigio facendo tesoro delle ricchezze di un tempo e cercando di “sfruttarne” al meglio le potenzialità. I turisti che dai maestosi ponti della nave da crociera hanno assistito compiaciuti ai cortei, di mare e di terra, attestano quanto appena scritto.

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