Messina

Morto carbonizzato a
causa di un lumino

Fine atroce per Giuseppe Maccari, medico disabile colto nel sonno da un incendio innescato da una torcia tenuta in casa per illuminare un’immagine sacra. Era molto devoto a Padre Pio e alla Madonna. Gravi problemi motori lo hanno allontanato dalla professione.

Era devoto alla Madonna e a Padre Pio, a loro si affidava nelle preghiere di ogni giorno. Ma è morto carbonizzato nella sua abitazione, a causa di un rogo innescato da una di quelle torce utilizzate per illuminare le immagini sacre. Una tragedia nella tragedia, perché la vittima, Giuseppe Maccari, era affetto da una grave disabilità motoria. Che lo aveva costretto anzitempo a imboccare la strada del pensionamento, rinunciando alla professione medica. Soffriva di grossi problemi di deambulazione. Viveva in solitudine: non aveva moglie e figli. A dargli conforto e sostegno un amico, uno dei primi a precipitarsi nell’immobile situato in un via 18/a, in contrada Granata, a Contesse. La patologia
lo aveva gettato nello sconforto. Il suo rifugio era la fede: gli dava la forza per andare avanti, per superare quello scoglio. Proprio uno dei lumini, ieri, ha originato la sciagura. Sorprendendo nel sonno il cinquantaseienne.

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