Crotone

E i fedeli "blindano" la chiesa del Carmine

Una catena chiusa da un robusto lucchetto, sbarra il portale della chiesetta del Carmine, da alcune ore.

Sulla porta dell'antico edificio religioso che guarda sul lungomare di Crotone, è stato affisso un cartello con su scritto: "6 secoli una chiesa di quartiere". Evidentemente a qualcuno, tra i parrocchiani, non piace la decisione dell'arcivescovo di Crotone Domenico Graziani che ha concesso in uso la chiesetta che affaccia su viale Gramsci, alla comunità cristiano-ortodossa romena, molto numerosa in città. Un gesto ecumenico non digerito da tutti che già nei giorni scorsi avevano espresso le loro lamentele sia su facebook che col parroco della vicina e più grande chiesa parrochiale, don Stefano Cava. Contestazione evidentemente non rientrate alla luce di quanto sta accadendo, nonostante il sacerdote avesse tagliato corto alle proteste ricordando tramite Gazzetta del Sud a quei parrocchiani recalcitranti, che "gli ortodossi sono cristiani come noi".

Ulteriori dettagli nell'edizione in edicola.

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