Auto

Il segreto dei gechi
sulle Ford del futuro

I laboratori di ricerca della Ford hanno messo sotto osservazione il geco.

I chimici e gli ingegneri dell'Ovale puntano a trovare soluzioni adesive ispirate alle microventose presenti sugli arti del rettile, per copiarne e sfruttarne la stessa incredibile tenuta, anche in campo automobilistico.

Grazie alla sua particolare caratteristica evolutiva, infatti, nonostante il peso di soli 70 grammi il geco è in grado di rimanere attaccato a superfici lisce, sopportando carichi sino a circa 130 kg. La natura è sempre stata una fonte di ispirazione per la ricerca scientifica è lo è anche oggi, persino nell'industria delle quattro ruote. Il progetto ''geco'' messo in pista dai chimici e dagli ingegneri dell'Ovale, punta a sostituire gli attuali collanti con altre soluzioni più biocompatibili, ad altissima resistenza ma facili da rimuovere. Una scoperta in tal senso faciliterebbe il riciclaggio di molti componenti delle vetture, in particolare quelli realizzati con materiali diversi e oggi incollati tra loro in maniera inscindibile, come per esempio molti elementi misti plastica-metallo.

Il team di scienziati statunitensi, di base nella sede Ford di Dearborn (Michigan), si avvarrà della collaborazione degli studiosi di Procter&Gamble (Cincinnati, Ohio) e del Biomimicry Institute di Missoula (Montana), recentemente ospitati in un forum specifico. Debbie Mielewski, capo progetto per la ricerca sui materiali plastici e la sostenibilità di Ford Motor Company ha sottolineato gli ambiti del progetto: ''Il geco potrebbe ispirare una serie di innovazioni nel campo dei materiali adesivi e apportare miglioramenti in quest'area può tradursi in significativi risparmi e in una riduzione della quantità di rifiuti. Sulle auto permetterebbe di riciclare anche le parti in gommapiuma e in plastica, riducendo ulteriormente la nostra impronta ambientale''.

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