Sanità cosentina

Scura a Trebisacce
costretto a fuggire

Ha lasciato il consiglio comunale straordinario scortato dalle forze dell'ordine il commissario alla salute. Durissima la contestazione dei cittadini per la mancata riapertura del nosocomio.

Scene che hanno fatto tremare le vene ai polsi dei rappresentanti istituzionali e delle forze dell’ordine ieri sera a Trebisacce. Violentissima la contestazione al cCommissario per la Sanità, Massimo Scura, giunto nella cittadina dello jonio cosentino per  chiarire le sue parole, definite nei giorni scorsi da più parti offensive e mortificanti,  sulla mancata riapertura dell'ospedale. Parole che hanno suscitato indignazione perché dalla parte del comune e dei cittadini che non hanno mai accettato la chiusura del nosocomio, c’è una sentenza del TAR che ha dichiarato illegittimo il provvedimento di chiusura. Scura è arrivato al consiglio comunale straordinario e aperto pensando di poter convincere i cittadini, ma è stato accolto da improperi, parolacce, e cori irripetibili. Gli è stato praticamente impedito di parlare, anzi ha dovuto abbandonare Trebisacce scortato dalle forze dell’ordine. Lui ai microfoni al volo ha detto che la sanità non è solo l’ospedale e che sei possono potenziare strutture e prestazioni presenti. Ma da queste parti rivogliono l’ospedale anche perché la situazione dopo la sia chiusura a livello sanitario è molto preoccupante. E poi hanno una sentenza del TAR, vorrà dire qualcosa? 

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