Croce di Magara (CS)

Campo protezione civile
Non vedenti e ipovedenti

E' il primo esperimento in Italia. Entusiasmo tra i 25 non vedenti ed ipovedenti che apprendono le tecniche di primo soccorso in un campo di protezione civile. L'iniziativa promossa dall'Unione Italiana Ciechi di Cosenza. Presente il presidente Pino Bilotti

“Un'esperienza unica e indimenticabile”: grande entusiasmo tra i non vedenti e ipovedenti che partecipano al campo di protezione civile, il primo attrezzato in Italia per la sperimentazione e l'apprendimento delle tecniche di soccorso di persone con difficoltà visive.  Una iniziativa che coinvolge complessivamente 25 persone non vedenti e ipovedenti e 20 tra accompagnatori tecnici e operatori. A croce di Magara, nel cuore del parco Nazionale della Sila, l'allestimento di tende con percorsi tattili, i mezzi di soccorso dell'Avas della presila, l'apprendimento delle tecniche di primo soccorso. “E' un'esperienza importante -ha detto il presidente dell'Unione Ciechi di Cosenza, Pino Bilotti – anche perchè si sperimentano i metodi migliori per far vivere ai non vedenti  un campo di protezione civile”. Fino al prossimo primo agosto, dunque, corsi di sopravvivenza, di soccorso, corsi di orientamento e mobilita', formazione delle famiglie e delle persone non vedenti, nell'utilizzo di tecniche di protezione civile in caso di calamita' naturali. Giornate intense che prevedono anche momenti ludici, come il tiro con l'arco, una disciplina che  puo' essere praticata anche da persone con difficolta' visive, così come i corsi di equitazione e il percorso sul  ponte tibetano. Il progetto,   “Noi lo facciamo. Tu?”, vuole cosi'  dimostrare  che è possibile      promuovere         la crescita delle persone con difficoltà visiva,    grazie alle attività      svolte in ambiti inusuali      e autogestiti   .

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