Catanzaro

Celebrato l'anniversario della fondazione della Guardia di Finanza

Con una cerimonia militare a carattere interno tenutasi nella caserma “Laganà”,sede del Comando Regionale Calabria

Con una cerimonia militare a carattere interno, tenutasi nella caserma “Laganà” di Catanzaro - sede del Comando Regionale Calabria della Guardia di Finanza - si è celebrato il 241° anniversario di fondazione del Corpo. Altrettante analoghe cerimonie si sono tenute presso i Comandi Provinciali delle altre province calabresi. La solenne cerimonia è stata preceduta dalla deposizione di una corona d’alloro al monumento ai Caduti del Corpo, collocato nel cortile della caserma “Soveria Mannelli” sede del Comando Provinciale. Al termine della cerimonia, il Capo Servizio Assistenza Spirituale, Don Ignazio Iacone, ha celebrato una Santa Messa nella attigua Chiesa del Rosario, a suffragio di tutti i caduti. Nel corso della celebrazione, il comandante regionale Calabria, Generale di divisione Gianluigi Miglioli, ha rivolto sentite parole di ringraziamento per il contributo fornito da tutti i militari del Comando Regionale, esortandoli, nel contempo, a proseguire con la consueta determinazione, l’impegno e la dedizione che da sempre ne contraddistinguono l’operato. A testimonianza dell’impegno profuso e dei risultati di servizio conseguiti si è poi proceduto alla consegna delle ricompense morali a militari che si sono particolarmente distinti. Ad impreziosire l’evento celebrativo, la consegna delle “Medaglie Mauriziane” al merito di dieci lustri di carriera militare a Ufficiali e Sottufficiali in servizio in Calabria.

La Guardia di Finanza, quale unico organo di polizia giudiziaria con competenze specialistiche in campo tributario, ha continuato ad operare, colpendo in maniera trasversale, tutti quei fenomeni che ostacolano la crescita ed il funzionamento del mercato, in modo da favorire la crescita di una società più equa. Attraverso l’utilizzo  di specifici applicativi informatici l’azione del Corpo ha consentito, da un lato di adottare metodologie di controllo più calibrate sulle varie tipologie di contribuenti e tecniche evasive riducendo, dall’altro, in linea con le direttive emanate dall’Autorità di Governo, l’incidenza delle attività ispettive su imprenditori e professionisti. Sul versante delle “uscite”, fondamentale il contributo dato per migliorare l’efficienza dell’apparato pubblico e assicurare il corretto impiego delle risorse statali e comunitarie. Nel contesto della lotta alla criminalità organizzata costante è risultato il contrasto alla ‘ndrangheta, finalizzato, peraltro, alla sistematica aggressione dei patrimoni illecitamente accumulati. Nel contrasto alle frodi fiscali e all’economia sommersa, sono state sviluppate investigazioni estese a tutti i reati fiscali, economici e finanziari, procedendo, inoltre, ad interessare l’Autorità Giudiziaria con proposte di sequestro per equivalente (per 39 milioni di Euro), finalizzate alla successiva confisca dei beni nella disponibilità dei responsabili dei più gravi reati tributari, allo scopo di assicurare un effettivo recupero delle risorse indebitamente sottratte all’Estero. A tale aspetto va altresì ricondotta la lotta all’economia sommersa ed al lavoro “nero” (112 i datori di lavoro individuati quali utilizzatori di manodopera in nero o irregolare). La vigilanza sulla spesa pubblica ha portato i dipendenti Reparti a porre forte attenzione operativa a tutte le più significative voci di spesa pubblica: dai contributi alle imprese di origine nazionale ed europea, ai finanziamenti del servizio sanitario nazionale, dalle risorse utilizzate per gli appalti pubblici a quelle relative al sistema previdenziale. Nel 2015, è di 44 milioni di Euro la somma complessiva dei contributi a carico del bilancio comunitario e nazionale indebitamente percepiti o richiesti, con 605 persone denunciate. E’ di 7,7 milioni di Euro la frode accertata nella spesa previdenziale, con 857 persone denunciate. Nei danni erariali, segnalate 884 persone per 81,5 milioni di Euro. Per le prestazioni sociali agevolate e ticket sanitari sono state verbalizzate oltre 147 persone. L’attività anti-contrabbando nel settore dei prodotti energetici, ha portato ad accertare un consumo in frode di oltre 753 mila chilogrammi di prodotti soggetti ad accise. Nella lotta al gioco illegale, sono state riscontrate 77 violazioni, verbalizzando 201 soggetti. L’aggressione agli interessi economico-patrimoniali della criminalità organizzata ed a tutela del mercato dei capitali, (riciclaggio, usura, trasferimento fraudolento dei valori, ecc.), ha consentito di denunciare 25 persone per riciclaggio; 16 quelle per usura di cui 11 in stato di arresto. 85 (di cui 10 in stato di arresto) le persone denunciate per reati fallimentari, societari, bancari e finanziari. Nel contrasto alla criminalità organizzata, controllati 334 soggetti, sequestrati, su provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria, beni per 92 milioni di Euro ed avanzate proposte di sequestro per circa 83 milioni di Euro. Un posto rilevante nel comparto della tutela dell’economia e nel quale i dipendenti Reparti sono particolarmente impegnati è l’attività svolta a contrasto alla contraffazione e agli altri illeciti che danneggiano la proprietà intellettuale. L’impegno del Corpo, attraverso il controllo del territorio esercitato da pattuglie su strada, negli spazi doganali, per intercettare i traffici di merci contraffatte e pericolose di provenienza extra-comunitaria, nonché per mezzo di attività investigative in senso stretto, finalizzate alla ricostruzione di tutta la “filiera del falso”, sviluppata anche l’utilizzo della piattaforma Informatica denominata SIAC, ha consentito di porre in sequestro 182 mila di prodotti e di procedere alla denuncia di 63 soggetti. Nell’abito della lotta ai traffici illeciti, di assoluto rilievo sono i risultati conseguiti in materia contrasto al traffico di sostanze stupefacenti: le operazioni effettuate hanno consentito la denuncia di 108 persone (di cui 17 tratte in arresto) ed il sequestro di 1.111 kg. di cocaina, oltre 54 kg. di hashish e marijuana e 5,8 kg. di eroina. Di assoluto rilievo l’attività svolta dalla componente aeronavale del Corpo che, in sinergia con la componente terrestre, ha offerto il proprio contributo allo scopo di prevenire, accertare e reprimere gli illeciti economico-finanziari realizzati via mare, quali il traffico di stupefacenti, di rifiuti pericolosi e tossici, di merci soggette a particolari vincoli normativi derivanti da norme comunitarie o nazionali e, in collaborazione con le altre Forze di Polizia, operare nel quadro delle iniziative rivolte al contrasto dell’immigrazione clandestina. In tale ambito, il Reparto Operativo Aeronavale di Vibo Valentia, ha effettuato 111 missioni aeree per un totale di 186 ore e 45 min. di volo (di cui 47 missioni pari a 106 ore e 15 min. di volo a favore dell’Agenzia Frontex a contrasto dell’immigrazione clandestina), ha effettuato, inoltre, 279 missioni navali per un totale di 1774 ore e 30 min. (di cui 13 missioni pari a 113 ore e 30 min. a favore dell’Agenzia Frontex a contrasto dell’immigrazione clandestina), ha individuato 1.262 persone, arrestato 8 “scafisti” e sequestrato 6 natanti.

I risultati conseguiti attestano l’impegno e la professionalità con cui, ogni giorno, donne e uomini della Guardia di Finanza si adoperano per la tutela della legalità, contribuendo, in tal modo, a ridare slancio e competitività all’economia “sana”, nonché a contrastare ogni forma di sleale concorrenza nei confronti degli operatori calabresi corretti e rispettosi delle norme, ai quali le Fiamme Gialle calabresi attestano la loro massima considerazione, ponendosi al loro fianco contro l’illegalità.

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