MESSINA

Blitz da 110.000 euro in banca

Rapina alla Popolare di Ragusa di corso Garibaldi. Entrano e puntano al bancomat che il personale stava riempendo. Fotogallery di A. Villari

È caccia all’uomo, anzi ai due uomini che ieri pomeriggio hanno rapinato la Banca agricola popolare di Ragusa di corso Garibaldi con modalità da professionisti del crimine. Un colpo micidiale, sferrato nella fase di trapasso tra la chiusura al pubblico, alle 15.30, e le attività successive. I rapinatori, i volti nascosti dai passamontagna, forse armati di una pistola giocattolo, sono entrati dall’ingresso girevole a doppia anta della filiale, dirigendosi subito nella stanza in cui il personale era impegnato a rifornire l’apparecchio bancomat. Fattisi consegnare tutto, circa 110.000 euro, sono fuggiti. Quasi spariti. È cominciata così, alcuni minuti dopo, una spasmodica attività di ricerca dei due criminali – e non si esclude siano fuggiti via autostrada –da parte dei poliziotti delle volanti e della Mobile. Tutti i presenti nell’istituto di credito al momento dell’irruzione, sono stati attentamente ascoltati dagli investigatori. Che hanno visionato le immagini del sistema di videosorveglianza della filiale Bapr, a poche decine di metri dal trafficato incrocio “Garibaldi-Boccetta”. Il colpo sarebbe stato così veloce da sembrare quasi “non visto” nella brulicante zona intorno alla banca. Si è ricostruito che i due banditi sarebbero fuggiti a piedi dalla traversa adiacente, la via Mario Aspa raggiungendo il corso Cavour dove, probabilmente attesi da un complice, hanno fatto perdere le tracce. Un po’dovunque in un vasto perimetro – strade, marciapiedi, cassonetti –si sono cercate tutte le tracce possibili, ma nulla di utile sarebbe stato perso o abbandonato, e quindi trovato, come i passamontagna indossati all’ingresso. Proprio l’irruzione “lampo” nell’istituto di credito, e la contestuale sicurezza con cui i criminali hanno puntato all’area interna del Bancomat, fanno riflettere maggiormente sugli autori, e sulla preparazione del colpo. Sarebbe bastato ai banditi circa un minuto per superare la doppia anta, calarsi sul volto i cappucci scuri, e senza proferire una sola parola di minaccia, raggiungere il personale Bancomat e farsi consegnare ben 110.000 euro. In gran parte in banconote da 50 e 20 euro. 

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