messina

Sparatoria a Gazzi, si indaga sul vero obiettivo

Esplosi cinque colpi di pistola dietro lo stadio Celeste. Quattro proiettili contro la vetrina di un’enoteca. Nessun ferito, ma non si esclude la pista del conflitto a fuoco

Fotogallery di A. Villari

Un vero e proprio venerdì nero in una Messina in cui l’allarme sicurezza si fa sempre più forte. È ancora tutto da chiarire l’episodio avvenuto nel tardo pomeriggio di ieri, poco prima delle 19, a Gazzi. Le certezze sono poche: cinque colpi di pistola esplosi, due armi utilizzate, almeno una persona fuggita a bordo di una moto, la vetrina di un’enoteca della zona colpita, due persone finite in ospedale ma solo per un forte spavento e per dei graffi causati da alcune schegge di vetro. Questa è la base, sulle dinamiche esatte, sui veri obiettivi e su quali siano le cause della sparatoria sta indagando la polizia, intervenuta in forze sul posto con la Mobile, le Volanti e la Scientifica. «Abbiamo sentito solo dei botti, sembravano bombette», dice più di uno dei passanti o degli esercenti della zona. L’immancabile capannello, infatti, si è venuto a creare in via Vecchia Comunale, poco dopo l’incrocio con via Oreto, dietro lo stadio Celeste, quando ci si è accorti che quelle non erano bombette. La strada è stata “spezzata” in due dai nastri bianchi e rossi sistemati dai poliziotti, impegnati nel raccogliere più informazioni possibili. Dai testimoni, certo, ma anche da alcune telecamere di sicurezza montate in zona. Sull’asfalto, cinque bossoli, testimonianze di altrettanti colpi di pistola. Ed ecco il primo dettaglio che insospettisce: sembrerebbe che le armi fossero due, perché quattro di quei bossoli verrebbero da una calibro 7,65, uno da una calibro 9. Due armi, due persone a sparare. Contro lo stesso obiettivo? O tra di loro? Non si può infatti escludere, oltre alla pista dell’atto intimidatorio, l’ipotesi che in quei pochissimi secondi si sia verificato addirittura un velocissimo conflitto a fuoco. Qualcuno è andato via a bordo di una moto, certamente almeno quattro dei colpi sparati sono finiti tutti contro l’enoteca “La Spagnola”, la prima bottega di via Comunale dopo l’angolo con via Oreto, in direzione sud. Un proiettile è finito contro il vetro, bucandolo letteralmente, un altro sulla porta d’ingresso, uno a terra e uno sotto l’insegna luminosa del negozio. Il quinto? Non si sa. I colpi sembrano essere stati sparati ad altezza d’uomo, ma non si registrano feriti. Due persone sono state trasportate al vicinissimo policlinico, una in stato di choc e colta da malore, l’altra colpita da alcune schegge di vetro, probabilmente risultato dell’impatto tra il proiettile e la vetrata dell’enoteca. Un venerdì nero, quello di ieri, perché quasi in contemporanea alla sparatoria, pochi metri più in là, si è consumata l’enne - sima rapina in farmacia: stavolta nel mirino la Gullo di via Consolare Valeria. Solito copione: in due armati e col volto travisato. E proseguendo verso sud, allo Spaccio Alimentare, a San Filippo, altra rapina, due giovani armati di pistola che si son portati via l’incasso di giornata. Nero, questo venerdì. Nerissimo.  

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