Dialettica della privazione

Certezze onnivore

Certezze onnivore

Dialettica della privazione.

Il senso di ciò che mi fu tolto

radica in me tetre attese. Non

si resiste alla fame addentando

algebriche prelibatezze; né

il sadismo delle medicine dilata

gli echi di nuove teologie.

Il metodo è la negazione

del metodo: tutto coincide e può

essere capovolto. Come una

clessidra vuota. La sabbia è

stata sabbia solo nel deserto. Dove

il numero e il granello sono infiniti

e coincidenti. Infezione che

aggredisce le parole e le rende

simili al pensiero. Qualunque

discorso ­– nel deserto – è

l’origine di un’apparizione

e la conclusione di un disfacimento.

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