Santino Calisti
Priolo
Le operazioni di smaltimento delle 257 mila tonnellate di fanghi industriali accumulate nelle vasche del depuratore consortile possono finalmente cominciare.
La società Ias (Industria Acqua Siracusana) che gestisce l'impianto dove scaricano i loro reflui gli stabilimenti della zona industriale ha firmato il contratto con l'associazione di imprese "Fcc Ambito Treerre-Sogeri", che si è aggiudicata un appalto di quasi 60 milioni di euro.
Lo avrebbe fatto già un anno fa se non ci fossero stati i ricorsi alla magistratura amministrativa delle altre società che hanno partecipato alla gara. Ma ora anche questo ostacolo è stato superato: prima il Tar poi il Consiglio di Giustizia Amministrativa hanno respinto la richiesta di sospensiva dell'esito della gara d'appalto. Si è in attesa del giudizio di merito dei giudici di primo grado, ma questo non ha impedito ai vertici dell'Ias, trascorsi novanta giorni dal pronunciamento dei giudici di appello, di firmare il contratto con la "Fcc Ambito Treerre-Sogeri". «Si tratta – afferma Raiti - del più grande investimento privato che sia mai stato fatto in provincia per un'operazione di bonifica. È un passo importante per questo territorio perchè saranno eliminate le migliaia di tonnellate di fanghi industriali accumulati nei primi quindici anni di attività del depuratore e si potranno sviluppare progetti eco-compatibili che garantiranno autonomia energetica all'impianto».
Il percorso che ha portato all'affidamento dei lavori per smaltire i fanghi accumulati nel depuratore dell'Ias è stato lungo e scandito da polemiche e anche da inchieste giudiziarie. Ora, però, si può pensare solo alla bonifica che dovrebbe essere conclusa in due anni.
In una prima fase i fanghi saranno trasportati a Orbassano, in provincia di Torino. Successivamente verranno inviati al porto commerciale di Augusta per essere caricati su navi che raggiungeranno l'Olanda.
Raiti ricorda di avere avviato con Giuseppe Assenza, presidente del consorzio Asi, socio di maggioranza dell'Ias, una serie di iniziative per migliorare la qualità e l'efficienza degli impianti della società. Uno di questi progetti prevede la realizzazione di una nuova condotta principale per la raccolta dei reflui delle industrie, da affiancare a quella vecchia che ha bisogno di urgenti interventi di manutenzione.