martedì 7 settembre 2010  
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> Catanzaro (18/03/2010) Torna Indietro

 
Vandali in azione danneggiano la vetrata antisfondamento
Del centro ascolto di Ida d'Ippolito

Le segreterie politiche dei partiti e dei liberi Movimenti della società civile (Insieme per Lamezia, Nuovo Partito Socialista Italiano, Democrazia Cristiana, Donne con Ida, Unione di Centro, Popolo della Libertà, Rinascita di Lamezia, Federazione dei Cristiano Popolari) che hanno scelto di sostenere e riconoscersi nella candidatura di Ida d'Ippolito «la più forte e convinta solidarietà alla parlamentare che rappresenterà sicuramente al meglio la Terza città della Calabria e denunciano il vile atto compiuto ai danni del centro di ascolto situato a piazza Diaz, luogo d' incontro scelto proprio per essere vicini alle istanze reali e concrete dei cittadini». Solidarietà alla d'Ippolito anche dal Movimento Sociale-Fiamma Tricolore, coordinamento cittadino. Sconosciuti hanno danneggiato la vetrata antisfondamento del cento ascolto, a Sambiase, di Ida d'Ippolito. Peraltro la parlamentare del Pdl, «preoccupata dal surriscaldamento della campagna elettorale e a seguito dei fatti criminosi che hanno riguardato candidati di diversi schieramenti, aveva inviato al ministro degli Interni Roberto Maroni, e per conoscenza alle locali Forze dell'Ordine, una formale richiesta affinchè fosse monitorato con la massima attenzione il territorio». «Il vandalico atto intimidatorio ai suoi danni - si legge nella nota inviata dal comitato elettorale pro Ida d'Ippolito -conferma la fondatezza di quella preoccupazione e di quella sollecitazione. Sorge pertanto l'esigenza - prosegue la nota - della massima responsabilizzazione da parte dei cittadini e di un'alta vigilanza affinché venga garantita la prosecuzione del libero confronto democratico, che siano respinti e condannati avvertimenti e minacce e che sia estirpato ogni modello criminoso dall'orizzonte politico dei lametini». «Per questo - sottolineano - denunciamo il reiterato tentativo delle sinistre di creare un clima di scontro e di aggressione diretto, qui come a livello nazionale, ad "imbavagliare", ad impedire il confronto democratico e la libera espressione del pensiero con ogni mezzo, persino ricorrendo a strumenti inibitori come quelli del sequestro del materiale audio video della senatrice relativo ai suoi spazi autogestiti».
 
 
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