Giuseppe Palomba
Pesca "miracolosa" in mattinata a Mortelle, all'altezza di uno dei lidi balneari. Un agente dell'Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della polizia di Stato, libero dal servizio, si è insospettito vedendo sulla spiaggia - dove si era recato per pescare - un contenitore artigianale di colore blu quasi completamente insabbiato. Una curiosità che ha consentito alle forze dell'ordine di recuperare, come successivamente accertato, 34 chili di hascisc già suddiviso in panetti da circa un etto l'uno, per un valore complessivo che, una volta immessa la droga sul mercato al dettaglio, avrebbe sfiorato i 250.000 euro.
I particolari dell'attività di recupero-sequestro sono stati resi noti ieri mattina, in questura, nel corso di un incontro con la stampa servito agli investigatori anche per sottolineare come, allo stato attuale, tante siano le attività avviate per risalire alla provenienza della droga e, pertanto, come molti particolari del servizio non possano ancora essere ufficializzati.
Il contenitore, come accertato dalle forze dell'ordine, prima di arenarsi sulla spiaggia di Mortelle sarebbe stato per molto tempo (non è escluso che si tratti addirittura di mesi) in acqua, come lascia pensare il rinvenimento, alla base del pacco, dei cosiddetti "denti di cane" . I "denti di cane" sono infatti dei piccoli crostacei che si aggrappano stabilmente alle barche lasciate per tanto tempo in mare.
I panetti, una volta sconfezionati, sono stati inviati agli esperti della Scientifica che, eseguiti i necessari riscontri chimici, hanno accertato che si tratta di hascisc purissimo.
Secondo indiscrezioni alcuni panetti dello stupefacente presenterebbero segni convenzionali che potrebbero consentire alle forze dell'ordine di risalire al luogo di confezionamento. Tra le ipotesi quelle che l'hascisc sia accidentalmente caduto in acqua da qualche imbarcazione in transito o che la "valigia" sia stata volontariamente buttata in mare da qualcuno che temeva i controlli da parte delle forze dell'ordine. Non è escluso che si possa procede con una "ricognizione" della spiaggia per verificare la presenza di altri plichi.