martedì 7 settembre 2010  
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> Messina (09/02/2010) Torna Indietro

 
Vertenza Rodriquez, la Uil richiede confronto alla Task force regionale
Appello a Cgil e Cisl per fare fronte unico e conoscere le strategie aziendali

Non si placa il confronto, dai contenuti oggettivamente seri e drammatici, sulla vertenza Rodriquez, in particolare la nuova dirompente richiesta di Cassa Integrazione, e stavolta in deroga, per un numero tuttora imprecisato di lavoratori messinesi dello stabilimento di San Raineri.
A scendere in campo con un appello unitario rivolto a Cgil, Cisl, Fiom-Cgil e Fim-Cisl, sono la Uil e la sua sezione di categoria Uilm, subito dopo la riunione congiunta delle rispettive segreterie provinciali: «Abbiamo dovuto registrare – premettono il segretario generale della Uil Costantino Amato e il responsabile provinciale Uilm, Pasqualino Rizzo – non solo lo stallo della situazione ma, peggio, la totale mancanza di prospettive future. In ragione di questo riteniamo sia necessario ed urgente riprendere il confronto con l'azienda laddove si era interrotto, ossia dinnanzi alla Task Force della Presidenza regionale per l'emergenza lavoro.
La Uil, infatti, ritiene indispensabile il coinvolgimento delle istituzioni a tutti i livelli dal momento che Messina non può permettersi di perdere un altro pezzo di storia e, quel che è peggio, altri posti di lavoro». L'analisi della Uil si sposta quindi su un piano generale: «Più volte – ricordano Amato e Rizzo – la Uil ha sottolineato, anche nei recenti congressi, come l'obiettivo primario per il nostro territorio, e non solo, sia rappresentato dal mantenimento dei livelli occupazionali.
Tutte le vertenze sono state in quest'ottica affrontate con grande senso di responsabilità, facendo ricorso a tutti gli ammortizzatori sociali possibili con il fermo proposito di evitare licenziamenti. Anche per ciò che per ciò che concerne la "vertenza Rodriquez" – sottolineano Amato e Rizzo – il buon senso ha prevalso e la Uil non ha firmato la Cassa intregrazione guadagni straordinaria adottata dall'azienda in maniera unilaterale l'anno scorso assumendo una posizione rigida a garanzia occupazionale di quattordici lavoratori assunti a tempo determinato. Ecco perché riteniamo fondamentale che il confronto si sposti verso il tavolo regionale per capire in quella sede quali sono le reali intenzioni del Gruppo Colaninno, quali gli interventi previsti e quali le iniziative che potrà assumere la Regione per garantire il livelli occupazionali». Da qui la richiesta che la segreteria provinciale della Uil rivolge alle due maggiori sigle confederali: «Chiederemo, dunque, a Cisl, Cgil, Fim e Fiom di concordare l'intervento presso la Task Force per l'emergenza lavoro alla Presidenza della Regione.
 
 
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