Il rischio è che si riduca l'offerta formativa
Pietro Danieli
BORGIA
Maurizio Siniscalco, capogruppo di opposizione nel civico consesso interviene sul cedimento del controssoffitto in un'aula del locale Liceo scientifio "Majorana" che sabato mattina ha non poco spavento agli studenti che si trovavano a lezione e che per fortuna nessuno di loro è rimasto ferito. In una dichiarazione resa a Gazzetta del Sud, Siniscalco sostiene che «l'accaduto è riconducibile, probabilmente, a due fattori sostanziali: la fretta di completare lavori che ordinariamente in si fanno in pochi mesi e che l'Aministrazione non ha ancora saputo completare dopo quasi due anni dall'accordo siglato con la Provincia (seguito dal sottoscritto e dell'assessore comunale dell'epoca, Michelangelo Iannone) e la scarsa attenzione nella messa in opera e nel controllo dei lavori, dimenticando forse che l'interesse primario, per tali attività edilizie è la sicurezza dei ragazzi ed in tal senso posso assicurare che l'ufficio tecnico della Provincia è molto rigido nel collaudare strutture scolastiche».
Siniscalco ha registrato «l'implosione che ha investito il polo scolastico di Girifalco che doveva essere un punto di riferimento per le comunità del territorio le quali, purtroppo, riescono a trarre sempre minor beneficio. Da assessore provinciale della Giunta Traversa ho lasciato un'eredità che comprendeva due strutture edilizie nuove: l'ala Ipsia destinata a scuola per operatrici di moda (e si registri con soddisfazione che alcune ex allieve, dopo la maturità hanno trovato lavoro) ed il nuovo Itcg, (istituto tecnico commerciale e per geometri) che ha visto l'istituzione del nuovo corso per geometri, mai attivato». E ancora: «Erano stati istituiti i corsi serali per studenti lavoratori ma sono rimasti solo sulla carta, nonostante pare ci fossero più di trenta domande d'iscrizione» E conclude: «Sembra che con la riforma "Gelmini" Girifalco potrebbe perdere l'agognato corso per Geometri, riducendo, invece che ampliare, la propria offerta formativa e ciò è un peccato».